Il Pasticcere e Gelatiere Italiano Gen 2026 | 页面 93

Pastry chef
DOVE
TRATTORIA CONTEMPORANEA % Fabbrica Campus Via del Ronco 10
Elena Orizio, 29
Lomazzo( CO) anni, è la pastry chef che il 10 trattoriacontemporanea. it novembre 2025 si è aggiudicata la Special Mention Pasticceria da Ristorazione al Grande Cucina Talent Prize, il riconoscimento ideato e promosso dal magazine Grande Cucina di Italian Gourmet per valorizzare i migliori talenti under 30 della cucina, della ristorazione e dell’ hotellerie. Dopo una formazione articolata, dai laboratori di Buosi al Noma di Copenaghen, fino alla cucina del Piccolo Lago, Orizio ritrova gli amici Andrea, Christian, Davide e Mattia e con loro intraprende l’ avventura di Trattoria Contemporanea. Aperta a Lomazzo all’ interno di un ex cotonificio di fine Ottocento, ha ricevuto la stella Michelin dopo solo un anno di attività.
IN CUCINA BISOGNA SAPER FARE TUTTO La Trattoria Contemporanea è una fucina gastronomica, dove la parola chiave è inclusività: il ruolo della pastry chef, infatti, non si limita alla progettazione dei dessert e dei pani. Durante il servizio, il suo posto di lavoro è il pass, dove coordina l’ uscita dei piatti salati.
« Ci tengo a far capire a chi lavora con me che non bisogna chiudersi nel proprio angolo: in cucina bisogna saper fare tutto » sottolinea Elena.
VERSATILITÀ TECNICA AL MASSIMO Questa impostazione trasversale alimenta la sua creatività: tecniche di cucina al servizio della pasticceria e tecniche di pasticceria applicate ai piatti salati. In uno dei primi dessert firmati da Orizio, una“ A” di frolla con cremoso alla zucca e gelato alla birra, la zucca viene cotta come aveva visto fare ai colleghi in cucina: sottovuoto nella birra. All’ opposto, in uno dei piatti simbolo del ristorante, il risotto con latte di capra, riduzione di soia, capperi e liquirizia, la riduzione di latte di capra, ideata da Orizio per un cremoso, diventa la base per mantecare il riso.
IL“ DOLCE NON DOLCE” PER TORNARE BAMBINI La giovane pastry chef predilige la semplicità: niente ingredienti eccentrici né forzature creative, ma un linguaggio che guarda alla memoria e alle torte della domenica. « I miei dessert sono dolci non dolci: evocano le merende e i pranzi a casa della nonna, ma sono pensati per chiudere una degustazione. Mi piace far sorridere chi li mangia », racconta. E il momento dessert a Trattoria Contemporanea riflette perfettamente questa visione. Una volta terminata la degustazione, il tavolo viene sbarazzato e si serve un predessert a forma di ciuccio, un gelato vegano che richiama quelli dell’ infanzia: oggi cocco e lime ricoperto di fondente, come un bounty; in primavera fragole e panna, come un fior di fragola. Segue il dessert principale, più strutturato per il menù vegetariano, più fresco per gli altri percorsi. Infine, la piccola pasticceria diventa un gioco: in sala arriva una ruota di maritozzi che ogni commensale può personalizzare, vuoto, con crema di nocciole, marmellata di stagione o panna. Il segreto del maritozzo secondo Elena Orizio? Una lunga lievitazione con biga e due giorni di lavorazione, per ottenere un impasto estremamente soffice.
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