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Il Caffè come valore per l’ Arte Bianca
Due giorni ad Albignasego con Torrefazione Dubbini, Spazio Genio e Richemont Club Italia per capire come scegliere il caffè adatto ai consumi che cambiano.
A cura della redazione- photo courtesy: Spazio Genio
Il caffè in panificio non è una novità. Ma capire davvero cosa significa sceglierlo bene, proporlo con coerenza e costruirci sopra parte dell’ identità di un locale è tutto un altro discorso. È per questo che il 2 e 3 maggio Richemont Club Italia ha portato una trentina di soci, provenienti da tutta Italia, ad Albignasego( Padova), alla sede di Torrefazione Dubbini. L’ obiettivo era preciso: entrare in una torrefazione che lavora esclusivamente per il mondo della pasticceria e della panificazione di qualità, capire come nasce un caffè pensato per abbinarsi ai lievitati, vedere dall’ interno come si imposta un percorso formativo serio sul caffè, e confrontarsi tra colleghi su come tutto questo si traduce in negozio.
Il caffè per pasticcerie e bakery: una scelta consapevole
Durante l’ evento, i soci hanno analizzato il caffè in modo sensoriale: crema, aromi, struttura in tazza, comportamento con il latte, persistenza. Un metodo che, a chi lavora con il pane, risulta familiare nella logica, ma che applicato al caffè era, per molti, territorio nuovo. Riconoscere la differenza tra un monorigine e un blend, capire cosa cambia al variare dell’ estrazione, avere un vocabolario per valutare quello che si sta bevendo: sono competenze che non trasformano un panificatore in un barista, ma gli permettono di fare scelte consapevoli. Scegliere il fornitore giusto, costruire un’ offerta coerente, formare chi prepara il caffè in panificio: tutto parte da lì.
Giacomazzi e Sensini: il salto dal panificio alla bakery con la squadra giusta
Tra i momenti più sentiti della giornata ci sono stati l’ intervento di Ilaria Giacomazzi di Giacomazzi 1968, punto di riferimento a Parma per prodotti da forno e di pasticceria, che ha condiviso con i partecipanti le proprie esperienze nella gestione di svariate bakery di successo, e quello di Giancarlo Sensini, socio del Richemont Club, che ha raccontato come ha recentemente integrato il caffè nel proprio panificio con il supporto di Spazio Genio- partner storico di Richemont Club Italia nel mondo degli arredamenti per panifici e pasticcerie- per la realizzazione della nuova sede, dove il caffè non è stato aggiunto a posteriori, ma è stato ragionato in ogni dettaglio con scelte che hanno avuto un impatto fondamentale nel successo della nuova attività.
Spunti di riflessione: dove sta andando il mercato
Il ragionamento che è emerso dal weekend è semplice: il consumatore che sceglie un pane a lievitazione naturale o che comunque cerca prodotti di qualità si aspetta la stessa attenzione nella tazzina, e un panificio che riesce a rispondere a questa aspettativa con un caffè all’ altezza costruisce un’ offerta più solida nel tempo. È evidente che il panificio artigianale stia cambiando pelle. Non è più solo il posto dove si compra il pane: sempre più spesso è un luogo di sosta, un punto di riferimento per la colazione, uno spazio dove il cliente si aspetta un’ esperienza completa. Pane, caffè, accoglienza: tre elementi che devono parlarsi. Chi sta guidando questa trasformazione in Italia lo sa, e lo vive ogni giorno nei propri locali. È anche per questo che Richemont Club Italia ha scelto di investire su questo tipo di formazione: portare i propri soci a confrontarsi con realtà di eccellenza come Torrefazione Dubbini e Spazio Genio.
Da sinistra: Giannandrea Dubbini( titolare di Caffè Diemme), Ilaria Giacomazzi
( dell’ omonimo panificio); al centro Matteo Manuzzato
( responsabile acquisti e R & D di Caffè Diemme), Matteo Briguglio( direttore commerciale Italia di Caffè Diemme), Paolo Gabriele( Direttore Commerciale di Spazio Genio) e Alberto Capuzzo( responsabile di DXP, la società facente parte della holding di Diemme che gestisce i loro punti vendita).
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