IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 304
Quarantanovesimo giorno
Da oggi, Dott. Siegnagel, tornerò alla storia interrotta il 43° giorno. Credo che in questi
tredici giorni io abbia chiarito i concetti fondamentali della Saggezza Iperborea e che sia
valsa la pena fare una pausa, per questo argomento, nella storia della Casa di Tharsis. Il
cardine della storia avvenne quando la Strategia Iperborea di Filippo IV trionfò sui piani
sinarchici della Fratellanza Bianca e tutti i vertici dell'Ordine del Tempio furono inviati al
rogo. E in quell'impresa, la Casa di Tharsis non si accontentò di un ruolo minore,
operando attivamente nel Circolo Domini Canis, cosa che avrebbe attirato su di se lo
Sguardo Attento degli Dei Liberatori, dei Signori di Venere, che avrebbe significato per la
Stirpe un corso inaspettato. Ma non anticiperò i fatti.
Nei roghi dell’Inquisizione Domini Canis, i piani della Fratellanza Bianca furono
trasformati in cenere. Due fatti principali confermavano tale fine: lo smembramento
effettuato da Filippo IV della Sinarquia finanziaria; e la fuga in Scozia del Collegio di
Costruttori di Templi, dove, secoli dopo, sarebbe nata la Massoneria. Su questo fatto,
vale la pena ricordare ciò che ho detto il sedicesimo giorno, quando ho spiegato perché il
Collegio dei Costruttori di Templi aveva bisogno di riscoprire le Tavole della Legge: "Con
quelle Tavole in loro potere, i Golen sarebbero stati in grado di innalzare il Tempio
di Salomone in Europa, realizzando così i piani della Fratellanza Bianca ed elevando
il Popolo Eletto sul Trono del Mondo". Filippo IV, avvertito sulle loro intenzioni dai suoi
istruttori Domini Canis, sospende l'attività delle tre corporazioni massoniche non appena
inizia il processo ai Templari, sotto l'accusa di complicità e partecipazione ai crimini di
questi ultimi: il duro colpo mira alla corporazione dei Costruttori di Salomone, che
integrano l'Ordine dei Templari come frati minori dopo aver ricevuto addestramento nel
Cister; non dobbiamo dimenticare che il vero nome dell'Ordine, designato da San
Bernardo Golen, è "Ordine del Tempio di Salomone" o "Ordo Templum Salomonis".
I Costruttori di Salomone passano immediatamente alla clandestinità e fuggono
dalla Francia, ma non prima di perdere diversi membri nelle torture e nei roghi; quali
informazioni ci si aspettava da loro? L'identificazione del Tempio di Salomone, se fosse
già stato costruito, o la rivelazione del luogo della sua posizione futura e il progresso delle
opere. Va notato che i Golen costruirono le cattedrali del XIII secolo come Chartres,
Reims, Amiens, Strasburgo, Metz, Narbona, ecc. E che una qualunque di esse potesse
nascondere il Tempio ricercato. Nonostante questo, c’erano due condizioni che erano
prese in considerazione dal Domini Canis: una, il requisito che il Tempio contenesse nella
sua struttura il Segreto del Serpente, che fosse proiettato sulla base delle ventidue lettere
dell'Alfabeto Sacro di Jehovà Satanàs s; e l'altra, che la posizione del Tempio
corrispondesse al luogo più sacro per i Golen. Ma questo era già noto: il sito più sacro era
Lione. Tuttavia, conoscendo il luogo sacro, non era facile scoprire il Tempio perché i
Costruttori di Salomone preferivano morire senza parlare, e la Città si rifiutava di rivelare il
suo segreto: infatti, né le Cattedrali di Saint Jean né di Saint Martin, entrambe costruite
con il metodo gaulico, non avevano nulla a che fare con il Tempio di Salomone perché in
esse il Segreto del Serpente non appariva né i ventidue segni dell'Alfabeto Sacro.
Quando finalmente, nel 1310, Filippo il Bello acquisì i diritti su Lione, inviò un
gruppo di specialisti Domini Canis in Architettura Golen per ispezionare la regione
centimetro per centimetro. Questo tentativo avrebbe avuto successo solo un anno più
tardi, quando trovarono in una concessione Templare sulla collina Fourvière, le