IL MISTERO DI BELICENA VILLCA - prima parte (ITALIANO) IL MISTERO DI BELICENA VILLCA parte 1 - (ITALIANO) | Page 263

l'Origine e non ci riesce a causa dello stato di confusione nel quale si trova; a mantenerlo in quello stato contribuisce la Cultura come arma strategica del nemico; ma se questo attacco provenisse solo dall'esterno, cioè dalla società, sarebbe sufficiente allontanarsene, diventare un eremita, per neutralizzare i suoi effetti. Tuttavia, è sufficientemente provato che la solitudine non è sufficiente per evitare la confusione e che, al contrario, questa di solito aumenta durante il ritiro più ermetico, essendo molto probabile che in questo modo si perde la ragione ancora prima di trovare l’Origine. Sono gli elementi culturali interiori che confondono, deviano, e accompagnano l'uomo in ogni momento. Ecco l’IO risvegliato deve liberarsi previamente dell'ostacolo che impongono gli elementi culturali se pretende recuperare la distanza che lo separa dall'Origine. Un IO spogliato da ogni morale, da ogni dogma, indifferente agli inganni del mondo ma aperto alla memoria del sangue, potrà marciare cavallerescamente verso l'Origine e non ci sarà forza nell'universo capace di fermarlo. È una bella immagine quella dell'uomo che avanza coraggiosamente, avvolto nel furore del guerriero, senza che i Demoni riescano a fermarlo. Sempre la presenteremo; ma voi vi chiederete: come è possibile acquisire un tale grado di purezza? Perché lo stato normale dell'uomo, in questa fase del Kaly Yuga, è il confusione. Ora spiegherò, in risposta a una domanda così ragionevole, la tattica degli Dei Leali per orientare gli uomini spirituali e neutralizzare l'effetto di la Cultura sinarchica. Nell'uomo addormentato, l'IO si trova soggetto alla ragione. Lei è il timone guida il corso dei suoi pensieri da cui non si allontanerebbe per niente al mondo; fuori dalla ragione ci sono la paura e la follia. Ma la ragione funziona usando elementi culturali; abbiamo già visto in che modo "le premesse culturali preminenti" partecipano alla formulazione di una "legge della natura".In modo che il giogo che il Nemico ha teso attorno all’IO è formidabile. Si potrebbe dire, in senso figurato, che l'IO si trova prigioniero della ragione e i suoi alleati, le premesse culturali; e tutti capirebbero il significato di questo esempio. Questo si deve al fatto che esiste una chiara corrispondenza analogica tra l’IO, nell'uomo addormentato, e il concetto di "prigionia". Per questo motivo svilupperò continuazione un'allegoria, nella quale sarà evidente la corrispondenza indicata, che permetterà in seguito, di comprendere la strategia segreta che gli Dei Leali praticano per contrastare l'arma culturale della Sinarchia. Inizierò a presentare l'allegoria fissando l'attenzione su un uomo, che hanno fatto prigioniero e condannato, in modo inappellabile, alla reclusione a vita. Non conosce questa sentenza, così come ogni altra informazione successiva alla sua cattura procedente dal mondo esterno, poiché è stato deciso di tenerlo indefinitamente in isolamento. Per questo è stato rinchiuso in una torre inaccessibile che è circondata da mura, precipizi e fossati, e da dove risulta apparentemente impossibile qualsiasi tentativo di fuga. Una guarnigione di soldati nemici, ai quali non è possibile dirigersi senza ricevere qualche punizione, hanno il compito di vigilare permanentemente la torre; sono spietati e crudeli, ma terribilmente efficienti e leali: impossibile pensare di comprarli o ingannarli. In queste condizioni non sembrano esserci molte speranze che il prigioniero recuperi un giorno la libertà. E, tuttavia, la situazione reale è molto diversa. Mentre verso l’esterno dalla Torre l'uscita è bloccata da muri, fossati e soldati, dall'interno è possibile uscire direttamente all'esterno, senza incappare in nessuno ostacolo. Come? Attraverso un'uscita segreta il cui accesso è stato abilmente dissimulato sul pavimento della cella. Naturalmente, il prigioniero ignora l'esistenza di questo passaggio così come non lo