4 EDITORIALE
DANIELE BONALUMI
Vivere nella speranza di Godot : tra Decreti Attuativi e incentivi fiscali
C hi di voi ha una pressoché basilare conoscenza del mondo teatrale , conosce , almeno per sentito dire , una delle opere più note di Samuel Beckett : Aspettando Godot . Brevemente : la storia ( o meglio la non storia ) narra dell ’ attesa di due personaggi che sperano di incontrare il signor Godot . Puntualmente i giorni passano e vengono informati che l ’ appuntamento è rimandato al giorno successivo … è così la storia va avanti o meglio si conclude . Le interpretazioni sono molteplici ( chi è o cosa rappresenta Godot ?) e l ’ espressione è oramai entrata nel nostro quotidiano come sinonimo di mancanza di azione , di attesa infinita . Insomma , un esempio perfetto di teatro dell ’ assurdo . Esattamente come la messa a terra dei Decreti e delle leggi italiane . È mesi oramai che il mercato ( anzi i mercati ) sono fermi : si aspettavano i rinnovi , o quantomeno chiarezza , rispetto agli incentivi fiscali per l ’ edilizia , ci si interrogava sul via libera dei bonus per i sistemi di ricarica per le auto elettriche , e ancora , si rincorrevano le notizie e i sussulti per i decreti attuativi legati al piano Transizione 5.0 . E intanto , tutti fermi , tutti ad aspettare Godot . E così il settore delle costruzioni ha subito una decisa botta d ’ arresto , il mercato della mobilità green non è minimamente decollato e il mondo industriale è rimasto alla finestra per capire come poter sfruttare i fondi messi a disposizione dall ’ Europa . Nulla di nuovo perché nei periodi di vacche grasse ( gli ultimi 2 anni ) non pensiamo mai alla programmazione e alla stabilizzazione del mercato , quanto piuttosto a spremere fino al midollo ciò che il mercato stesso richiede , mentre nei periodi di stanca , attendiamo solo che qualcuno con la bacchetta magica ci offra una nuova opportunità di rilancio . Ma è ancora una situazione sostenibile ? Per molti settori siamo arrivati al paradosso : sono stati sufficienti le indicazioni per la riduzione degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni dal 2025 per far ripartire il mercato : meglio prendere poco subito che meno ancora tra sei mesi . Potrà questo mai essere un modello efficace ? Speriamo che il signor Godot possa suggerirci una soluzione , e nel frattempo … aspettiamo .
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