FOCUS 33 dimensioni o complessità , che ha un unico impianto di terra , i collettori possono essere più di uno , ciascuno dei quali deve essere : - ispezionabile e facilmente accessibile ; - meccanicamente robusto e protetto contro la corrosione .
Conduttori di protezione ed equipotenziali
Dal collettore partono i conduttori di protezione e i conduttori equipotenziali principali , ossia i conduttori che collegano , rispettivamente , le masse e le masse estranee all ’ impianto di terra . Come i conduttori di terra , possono essere nudi o isolati ; nel caso in cui fossero isolati ,
UNITÀ ABITATIVA 2 che è il caso più comune , il loro colore distintivo deve essere , in via esclusiva , il colore giallo verde . In un sistema TT , i conduttori di protezione convogliano la corrente di guasto verso l ’ impianto di terra , mentre , in un sistema TN , la convogliano verso il punto collegato francamente a terra , generalmente il centro stella del trasformatore . Dalla loro funzione si capisce immediatamente la loro importanza . Una loro interruzione o rimozione provocherebbe l ’ a- pertura del circuito di guasto e di conseguenza lo scollegamento delle masse dall ’ impianto di terra . Una massa scollegata dall ’ imlocale bagno
masse estranee ( tubi acqua e gas )
dispersori di fatto ( ferri del cemento armato : rete elettrosaldata ecc .) collegamento equipotenziale supplementare ( EQS )
locale bagno
collegamento equipotenziale principale ( EQP ) collettore locale
collegamento equipotenziale supplementare ( EQS )
UNITÀ ABITATIVA 1
conduttore di terra
dispersori intenzionale ( picchetti )
collettore principale
Figura 1 . Schema tipico di un impianto di terra in un edificio pianto di terra rappresenta una reale situazione di pericolo . In caso di cedimento dell ’ isolamento di un conduttore in semplice isolamento la tensione di contatto si localizza ugualmente sulla massa e , in caso di contatto , la persona funziona da conduttore e offre la via di richiusura al circuito di guasto . I conduttori di protezione devono essere facilmente identificabili rispetto alle fasi e al neutro che sono conduttori attivi , devono essere inamovibili e avere sezione idonea rispetto ai seguenti aspetti che devono essere soddisfatti : - la protezione meccanica e contro la corrosione ; - lo smaltimento della corrente di guasto . La sezione dei conduttori di protezione non dovrà essere inferiore a quella risultante dalla seguente relazione .
SP2 = I2 * t / k2
Dove : SP è la sezione del conduttore di protezione in mm 2 ; I è il valore efficace della corrente di guasto che può percorrere il conduttore di protezione in caso di guasto di impedenza trascurabile ; t è il tempo di intervento del dispositivo di protezione ; k è un fattore che dipende principalmente dal materiale che costituisce il conduttore di protezione e dal suo isolamento . Un altro metodo per la scelta della sezione dei conduttori di protezione è quello della tabella 2 che fornisce sezioni maggiori rispetto a quelle calcolate con la formula appena indicata . I conduttori equipotenziali hanno la funzione di collegare all ’ impianto di terra le cosiddette masse estranee , ossia quelle parti metalliche che abbiamo già visto non fare parte dell ’ impianto elettrico ma che hanno la peculiarità di poter introdurre al suo interno un potenziale , generalmente il potenziale di terra . La possibilità di avere due sistemi simultaneamente accessibili è sicuramente una fonte di potenziale pericolo perché una tensione indotta su uno dei due sistemi può generare una differenza di potenziale cui può essere soggetta la persona in contatto con i due oggetti metallici . Per questo motivo tutte queste parti conduttrici devono essere collegate all ’ impianto di terra alla base dell ’ edificio per realizzare quell ’ equipotenzialità che è sinonimo di sicurezza . La norma distingue tra collegamento equipotenziale principale , che viene effettuato all ’ ingresso delle masse estranee nell ’ edificio e i collegamenti equipotenziali supplementari che sono ripetuti in ambienti particolari a maggior rischio elettrico , come ad esempio locali contenenti bagni e docce . La caratteristica dei conduttori equipotenziali deve essere quella della loro identificabilità e della protezione meccanica per cui la sezione minima deve essere uguale alla metà di quella del conduttore di protezione di sezione più grande dell ’ impianto , con un minimo di 6 mm 2 e un massimo di 25 mm 2 per i conduttori in rame . Il collegamento equipotenziale supplementare deve avere sezione non inferiore a 2,5 mm 2 se protetto meccanicamente , ovvero 4 mm 2 se non lo è .
Nella Figura 1 viene rappresentato schematicamente un impianto di terra in un edificio .
GIE - IL GIORNALE DELL ’ INSTALLATORE ELETTRICO