Il Corriere Termo Idro Sanitario Settembre 2026 | Page 46

Le pagine di ASSISTAL

DALL’ AREA TECNICA

“ 20 anni di Energy Performance Contract( EPC): come è cambiato il contratto delle ESCo e come evolverà con la nuova Direttiva Efficienza Energetica”: i risultati del webinar ASSISTAL

ASSISTAL ha organizzato il webinar“ 20 anni di Energy Performance Contract( EPC): come è cambiato il contratto delle ESCo e come evolverà con la nuova Direttiva Efficienza Energetica”. Nel corso dell’ evento si è discusso di come il contratto di rendimento energetico( Energy Perfomance Contract- EPC) stia assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche di efficienza energetica europee, grazie a un modello basato su un principio chiave: il miglioramento delle prestazioni si misura attraverso risultati concreti e verificabili. L’ EPC è un modello contrattuale basato sul raggiungimento di obiettivi misurabili di efficienza energetica attraverso interventi di miglioramento delle prestazioni di impianti e strutture. Il con- tratto viene stipulato tra un beneficiario( ente pubblico o impresa privata) e un fornitore( tipicamente una ESCo). La ESCo svolge un ruolo centrale: analizza il sistema energetico, individua gli interventi più idonei, ne coordina progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione, assumendo il rischio tecnico e, in alcuni casi, anche finanziario. La remunerazione della ESCo è collegata ai risultati effettivamente conseguiti dal cliente, rendendo l’ EPC un modello fondato su performance, responsabilità e misurabilità dei risparmi energetici. Nato con la Direttiva 2006 / 32 / CE per favorire l’ efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione, l’ EPC ha progressivamente ampliato il proprio ambito di applicazione anche al settore privato. Le successive Direttive 2012 / 27 / UE e 2023 / 1791 hanno rafforzato il ruolo strategico dell’ EPC nelle politiche energetiche europee, valorizzandolo come strumento per il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico. A vent’ anni dalla sua introduzione, l’ EPC rappresenta un modello contrattuale evoluto per promuovere investimenti, innovazione tecnologica e collaborazione tra soggetti pubblici e privati. Attraverso l’ EPC, la ESCo diventa un partner strategico per imprese e Pubbliche Amministrazioni: dalla diagnosi energetica alla progettazione degli interventi, dalla realizzazione alla gestione e manutenzione degli impianti, fino all’ assunzione del rischio legato al raggiungimento delle performance attese.
DALL’ ASSOCIAZIONE

ASSISTAL in audizione alla Camera su PPP: proposto il“ modello spagnolo”

In data 7 luglio 2026, ASSISTAL, nella persona del Presidente Roberto Rossi, è stata ascoltata dalla Commissione VIII della Camera dei deputati sulle risoluzioni Mazzetti( 7-00375) e Bonelli( 7-00390) recanti iniziative urgenti in merito alla disciplina della finanza di progetto a seguito della recente sentenza della Corte di giustizia dell’ Unione europea relativa al diritto di prelazione del promotore. L’ Associazione ha lanciato un allarme ben preciso: servono regole chiare, e in fretta, o il PPP, uno dei principali strumenti per realizzare grandi progetti di efficientamento energetico nella Pubblica Amministrazione, rischia di incepparsi. Come noto, con la sentenza del 5 febbraio scorso la Corte di giustizia UE
( causa C-810 / 24) ha bocciato il diritto di prelazione del promotore: il meccanismo che permetteva a chi presentava per primo un’ idea progettuale di“ pareggiare” l’ offerta migliore e aggiudicarsi comunque l’ appalto. Un premio per ripagare chi si assumeva rischio e costi di ideare l’ opera che, per i giudici di Lussemburgo, viola però la parità di trattamento e falsa la concorrenza. Il problema è che la scure è arrivata a gare già partite: molte amministrazioni si ritrovano con procedure costruite attorno a una regola che, da un giorno all’ altro, non si può più applicare o rischia di finire davanti al giudice. Il risultato sono mesi di confusione e mercato paralizzato dall’ incertezza. Al posto del vecchio premio, ASSISTAL
ne propone uno nuovo e a prova di Bruxelles, sul modello spagnolo: un punteggio tecnico aggiuntivo del 5 % per chi viene nominato promotore, più un rimborso più generoso delle spese in caso di mancata aggiudicazione.“ Le nostre aziende mettono in campo una capacità di investimento importante al fianco della pubblica amministrazione; chi si fa promotore assorbe un compito gravoso, tra studi di fattibilità, progettazione, know-how e costi che possono superano il milione di euro. Senza un meccanismo premiale il rischio è che le imprese non abbiano più l’ attrattiva a iniziare quel percorso: per questo guardiamo al modello spagnolo, che riconosce un 5 % sul punteggio tecnico. Allo stesso tempo, ciò che è già
stato bandito, firmato e contrattualizzato non va più toccato, sarebbe una gestione impossibile tra ricorsi e contro-ricorsi; sulle procedure ancora in fase transitoria serve invece un intervento del Governo che le accompagni fuori in modo ordinato”, ha dichiarato in audizione il Presidente di ASSISTAL, Rossi. Il messaggio di fondo è netto: la finanza di progetto non è un semplice strumento contrattuale, ma un’ infrastruttura ordinaria delle politiche pubbliche. Solo con certezza normativa e un vero equilibrio tra concorrenza e innovazione, il partenariato pubblico-privato potrà continuare a mobilitare investimenti e ammodernare le infrastrutture del Paese.
46 TIS n. 433 SETTEMBRE 2026 I www. infoimpianti. it