28 TIS n. 433 SETTEMBRE 2026 I www. infoimpianti. it
FONTI RINNOVABILI
BIOMASSE LEGNOSE
Tecnologia matura, mercato in evoluzione: dal caminetto al generatore 5 stelle
NEL PANORAMA DELLA TRANSIZIONE ENERGETICA, LE BIOMASSE LEGNOSE RAPPRESENTANO UNA SOLUZIONE CONCRETA E IMMEDIATA PER LA PRODUZIONE DI CALORE DA FONTI RINNOVABILI. IL LORO UTILIZZO EFFICIENTE PASSA OGGI ATTRAVERSO IL RINNOVAMENTO TECNOLOGICO DEI SISTEMI ESISTENTI E UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA APPLICATIVA
Redazione TIS bile. Le proiezioni al 2030 indicano un ulteriore potenziale di riduzione del 18 %, a condizione che il ritmo di sostituzione venga mantenuto o accelerato. Per l’ installatore ITS, il turnover tecnologico implica competenze specifiche su:
• scelta e dimensionamento di generatori ad alta efficienza;
• integrazione con sistemi esistenti( radiatori, ventilconvettori, impianti radianti);
• gestione corretta dei sistemi di evacuazione fumi; legnose rappresentano una soluzione affidabile e programmabile, alternativa ai combustibili fossili e complementare all’ elettrificazione. Le configurazioni più diffuse includono:
• reti di teleriscaldamento a cippato;
• centrali termiche condominiali o di quartiere;
• integrazione con altre fonti rinnovabili. Queste applicazioni richiedono competenze impiantistiche più avanzate e aprono opportunità per imprese strutturate e consorzi di installatori.
BOSCO- LEGNO- ENERGIA
65 % dell’ energia termica rinnovabile
Nel contesto della transizione energetica, le biomasse legnose – legna da ardere, pellet e cippato – rappresentano una risorsa rinnovabile già ampiamente disponibile e utilizzata in Italia, ma ancora sottovalutata nel dibattito tecnico e politico. Eppure il comparto riveste un ruolo tutt’ altro che marginale: una famiglia su quattro utilizza sistemi a biomassa per il riscaldamento e questa filiera copre oltre il 65 % dell’ energia termica rinnovabile nazionale. Che cosa può significare questo per gli installatori di impianti termici? In primo luogo ciò si traduce in un ambito applicativo concreto, con un parco impianti vastissimo e ampi margini di intervento sia in termini di riqualificazione sia di nuove installazioni. Vale sicuramente la pena di farci un pensiero anche perché la diversificazione delle fonti di energia è pur sempre un principio sano, a livello locale e nazionale.
Ripartizione delle tecnologie installate( 2024)
Secondo il Rapporto Statistico AIEL 2025, in Italia sono installati circa 8,8 milioni di generatori a biomassa, prevalentemente in ambito domestico e con potenze inferiori ai 35 kW. Il dato più rilevante, tuttavia, è qualitativo: il 79 % degli apparecchi appartiene a classi emissive obsolete( 2 stelle o inferiori) ed è responsabile di oltre il 91 % delle emissioni di particolato del settore. Al contrario, i generatori di ultima generazione( 4 e 5 stelle), che rappresentano ormai la quasi totalità del nuovo venduto ma solo il 12 % del parco complessivo, contribuiscono in misura molto limitata alle emissioni( circa il 4 %). Questo squilibrio evidenzia chiaramente come la leva principale per ridurre l’ impatto ambientale non sia la riduzione degli impianti, ma il loro rinnovamento tecnologico. Per gli operatori del settore, questo significa che il mercato più rilevante non è tanto quello del nuovo installato, quanto quello della sostituzione: un ambito che può garantire continuità di lavoro e valore aggiunto tecnico.
IL TURNOVER TECNOLOGICO AL CENTRO DELL’ ATTIVITÀ INSTALLATIVA
Negli ultimi anni il progressivo rinnovo degli apparecchi ha già portato a risultati concreti, con una riduzione delle emissioni di PM10 pari a circa il 21 % tra il 2017 e il 2024, a fronte di un numero di impianti sostanzialmente sta-
RIPARTIZIONE PERCENTUALE DELLE VENDITE NEL 2024 E NEL PERIODO 2014-2024
TECNOLOGIA 2024 2014-2024 Stufa a pellet 32,96 58,71 Stufa a legna 28,31 13,43 Inserto a legna 24,02 9,69 Cucina a legna 9,38 7,15 Inserto a pellet 3,12 4,24 Caldaia a pelle sotto 35 kW 1,03 4,11 Caldaia a legna 0,73 1,12 Ibrido o legna pellet 0,21 0,80 Caldaia autonomatica oltre 35 kW 0,14 0,36 Caldaia a cippato sotto 35 kW 0,06 0,18 Cucina a pellet 0,04 0,15 Camino aperto 0 0,05
• ottimizzazione della combustione e qualità del biocombustibile.
Fondamentale è anche il ruolo consulenziale verso il cliente finale, spesso poco informato sulle differenze tra tecnologie obsolete e moderne.
INCENTIVI E STRUMENTI OPERATIVI Le politiche pubbliche giocano un ruolo chiave nel sostenere la sostituzione degli impianti. In questo contesto, il Conto Termico rappresenta lo strumento principale, insieme ai bandi regionali. Il settore chiede un rafforzamento di tali misure, anche alla luce delle risorse recentemente annunciate per il comparto energetico. Per gli installatori, conoscere nel dettaglio gli incentivi disponibili è essenziale non solo per facilitare la vendita, ma anche per supportare il cliente nella gestione delle pratiche e aumentare la competitività dell’ offerta.
BIOMASSE LEGNOSE E SISTEMI DI COMUNITÀ
Un ulteriore ambito applicativo riguarda gli impianti centralizzati e le cosiddette comunità energetiche termiche, particolarmente rilevanti nei Comuni non metanizzati e nelle aree montane. In questi contesti, le biomasse
FILIERA LOCALE E SOSTENIBILITÀ Un aspetto distintivo della biomassa legnosa è il forte legame con il territorio. La filiera boscolegno-energia consente di valorizzare risorse locali, contribuendo alla gestione forestale attiva e alla creazione di economia nelle aree interne. Dal punto di vista tecnico, ciò implica attenzione alla qualità del combustibile( certificazioni, umidità, pezzatura) e alla logistica di approvvigionamento, elementi che incidono direttamente sulle prestazioni degli impianti. In buona sostanza, per il settore ITS, le biomasse legnose rappresentano una tecnologia matura ma ancora in evoluzione, con un potenziale significativo legato soprattutto alla riqualificazione del parco esistente. Accelerare la sostituzione degli apparecchi obsoleti è oggi la strategia più efficace per coniugare efficienza energetica, riduzione delle emissioni e sicurezza degli approvvigionamenti. In questo scenario, l’ installatore non è solo un esecutore, ma un attore chiave della transizione: competente nella scelta delle soluzioni, consulente per il cliente e protagonista di un mercato che, se adeguatamente supportato dalle politiche, è destinato a crescere in modo strutturale.
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