Il Corriere Termo Idro Sanitario Settembre 2026 | Page 15

NORMATIVA ANTINCENDIO
Dove è possibile leggere la sigla REI 60 sulle opere di cantiere?

La sigla REI 60 indica che un elemento costruttivo( come una porta o un pannello) è in grado di garantire stabilità, tenuta e isolamento termico in caso di incendio per almeno 60 minuti. Questa certificazione deve essere fisicamente e indelebilmente visibile sull’ elemento stesso. Sulle porte e portoni tagliafuoco, è possibile trovarla in punti specifici che non alterano l’ estetica ma sono facilmente accessibili per i controlli. Può essere collocata sulla targhetta metallica sul profilo( battuta della porta) che è solitamente il posizionamento più frequente. Aprendo l’ anta della porta, guarda il bordo interno( lo spessore dell’ anta, solitamente sul lato dei cardini o della serratura) è possibile individuare una targhetta metallica o in materiale plastico termo-resistente ribattuta o rivettata. Talvolta la targhetta è applicata direttamente sulla parte interna del telaio metallico della porta, visibile solo ad anta aperta. Insieme a questa scritta viene riportata anche il nome del produttore, l’ anno di fabbricazione, il numero di serie e il codice del certificato di omologazione. Per gli elementi fissi dell’ edificio che non si aprono come elementi strutturali e pareti la marchiabilità fisica segue regole diverse. Per quanto riguarda pannelli e lastre in cartongesso, se si tratta di pareti o controsoffitti antincendio, la sigla e la conformità normativa sono stampate a getto d’ inchiostro sul retro o sui bordi delle lastre stesse durante la produzione. Una volta montata e tinteggiata la parete, la sigla non è più visibile a occhio nudo, ma è verificabile in fase di cantiere( o rimuovendo un faretto / botola di ispezione). Nei punti in cui i tubi attraversano i muri, vengono applicati collari di protezione che presentano un’ etichetta adesiva o una punzonatura visibile sul corpo metallico del collare. Nelle serrande tagliafuoco viene applicata una targhetta identificativa metallica o adesiva posizionata sul corpo esterno.

ACQUE DURE
Quali sono gli effetti negativi che si hanno quando si hanno acque troppo dure in circolo nei circuiti termoidraulici?
accumulo di calcare è un processo degenerativo che colpisce l’ intero sistema

L’ di distribuzione e produzione di ACS o riscaldamento. I sali incrostanti agiscono come un abrasivo o un collante solido. All’ interno di componenti mobili come valvole, miscelatori e pompe, il deposito di calcare aumenta l’ attrito. Nelle valvole e nei rubinetti le guarnizioni si usurano precocemente e i meccanismi di chiusura si bloccano, portando a perdite continue o all’ impossibilità di regolare il flusso. Nelle pompe di circolazione i depositi che si formano sulle giranti possono causare sbilanciamenti meccanici, rumorosità e, nei casi peggiori, il grippaggio del motore elettrico. Nelle tubazioni il calcare si deposita in modo stratificato. Con il passare degli anni, il diametro utile della tubazione diminuisce progressivamente( fenomeno della“ stenosi” idraulica), causando un aumento della rugosità superficiale interna genera, che genera maggiori perdite di carico, con conseguente diminuzione della portata d’ acqua, rendendo difficile l’ approvvigionamento ai piani alti o il corretto funzionamento delle utenze. Inoltre, il carbonato di calcio, che è un pessimo conduttore di calore, quando si deposita sulle piastre o sui tubi degli scambiatori di calore crea una barriera che impedisce il trasferimento del calore dalla fiamma( o dal fluido primario) all’ acqua da riscaldare. A seguito di ciò per ottenere la stessa temperatura dell’ acqua, la caldaia deve bruciare più combustibile. Si stima che appena 1 mm di calcare possa causare un aumento del consumo energetico del 10-15 %. Infine, è possibile giungere anche al surriscaldamento ed alla foratura degli scambiatori, fatto che costituisce uno degli effetti più pericolosi causati da questa problematica. Poiché lo strato di calcare isola termicamente la superficie metallica dall’ acqua che dovrebbe raffreddarla, il metallo dello scambiatore raggiunge temperature critiche. Lo stress termico porta a deformazioni, microfessurazioni e infine alla rottura dello scambiatore. In presenza di depositi localizzati, si possono creare zone di surriscaldamento puntiforme che portano alla vaporizzazione improvvisa dell’ acqua, causando rumori e vibrazioni( il tipico“ colpo d’ ariete” o“ ebollizione” interna alla caldaia).

15