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NORMATIVA
SICUREZZA
Analisi dei rischi e sicurezza nell’ uso dei refrigeranti infiammabili
L’ ANALISI DEI RISCHI NON È UN OPTIONAL E NEMMENO UN’ ESIGENZA IMPOSTA DALL’ INGRESSO NELLA CLIMATIZZAZIONE E NELLA REFRIGERAZIONE DI ATTREZZATURE CHE UTILIZZANO REFRIGERANTI INFIAMMABILI. ESSA È UN OBBLIGO SANCITO( PRIMA ANCORA CHE DA UN DISPOSITIVO DI LEGGE SPECIFICO PER GLI IMPIANTI O LE MACCHINE) DAL DECRETO LEGISLATIVO 81 2008, IL FAMOSO TESTO UNICO PER LA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO
Francesco Villa
L’
attività di cui parliamo non è un’ opzione, è un obbligo che viene prima ancora dell’ applicazione della norma UNI EN 378, perché è prevista dall’ articolo 17 del Testo Unico sulla Sicurezza secondo modalità dettagliatamente spiegate nell’ articolo 28 e quindi costituisce un punto inderogabile che ha la sua sintesi e concretizzazione nel DVR( Documento di Valutazione dei Rischi), altro elemento obbligatorio. Chi pensasse di chiamarsi fuori dalla questione sappia che il Testo Unico non concede questo lusso: l’ articolo 24 afferma che“ Gli installatori e montatori di impianti, attrezzature di lavoro o altri mezzi tecnici, per la parte di loro competenza, devono attenersi alle norme di salute e sicurezza sul lavoro, nonché alle istruzioni fornite dai rispettivi fabbricanti.” Quindi anche chi monta split è soggetto alle stesse norme di chi monta grandi impianti in merito all’ analisi dei rischi, che, per quanto possa essere più semplice in ragione della minore complessità tecnologica e dimensionale, è comunque necessaria. Il processo include
• l’ identificazione dei pericoli, cioè l’ attività di individuazione di tutte le situazioni, attività o sostanze che potrebbero causare danni.
• la valutazione dei rischi, l’ operazione di stima della probabilità e della gravità degli eventi dannosi derivanti dai pericoli identificati.
• la definizione di misure di prevenzione e protezione ovverosia l’ implementazione di azioni per eliminare o ridurre i rischi, come l’ uso di dispositivi di protezione individuale, l’ adozione di procedure sicure, la formazione dei lavoratori ecc.
Il Documento di Valutazione dei Rischi( DVR)
Il DVR è un documento obbligatorio che riassume la valutazione dei rischi aziendali. Deve essere redatto dal datore di lavoro e contenere:
• l’ identificazione dei rischi.
• le misure di prevenzione e protezione adottate.
• il programma di miglioramento per la sicurezza.
• le figure coinvolte nella gestione della sicurezza.
Il DVR deve essere aggiornato in caso di modifiche significative all’ ambiente di lavoro, alle attrezzature, ai processi produttivi, o in caso di infortuni significativi.
DUE ESEMPI OPERATIVI Ci vogliamo soffermare su due esempi operativi che costituiscono un significativo e utile spot pubblicitario per la sicurezza: la gestione di un’ unità esterna di un sistema di climatizzazione domestica e la riparazione di un banco frigorifero plug-in. In entrambi i casi le due tipologie di attrezzature citate sono ormai quasi totalmente caratterizzate dal fatto di essere equipaggiate con gas lievemente( climatizzazione) o altamente( refrigerazione) infiammabile. Che cosa comporta questo in termini di analisi e valutazione del rischio? Comporta innanzitutto un’ attenzione a tutto ciò che è visibile nel raggio d’ azione del tecnico. L’ installazione di un’ unità esterna in prossimità di un cappotto termico, per esempio, è un argomento che richiede una valutazione: il cappotto termico è realizzato in materiale resistente alla fiamma? Se la risposta è no, la collocazione dell’ unità esterna dovrà essere accompagnata da una valutazione dei rischi che la contiguità fra un sistema contenente gas lievemente infiammabile e un materiale non ignifugo comporta. Analogamente la riparazione di un banco plugin contenente propano comporta una serie di misure pratiche di contenimento del rischio sia per il tecnico incaricato, sia per l’ ambiente. Non stiamo a fare un elenco, ma la perimetrazione dell’ area interessata a un’ attività di manutenzione, così come la sua ventilazione e l’ adozione di tutti i dispositivi necessari a evitare il verificarsi della compresenza di comburente, combustibile e fonte d’ innesco. I due esempi appartengono alla quotidianità e l’ auspicio è che costituiscano uno stimolo ad effettuare la valutazione del rischio non come un’ operazione burocratica, ma come una forma di presidio della sicurezza propria, dell’ impianto e degli utenti dello stesso, in una parola una assunzione consapevole di responsabilità rispetto ad una situazione che non ha nulla di terroristico né di grave, a condizione che venga analizzata, valutata e gestita secondo criteri. La spinta che vorremmo ricevessero i tecnici è quella di essere capaci di gestire l’ impianto nelle sue componenti di rischio: questo non significa evitare di applicare una tecnologia perché la si ritiene pericolosa oltre misura, ma nemmeno sottovalutare le caratteristiche della macchina e dell’ impianto che si installa o si manutiene.
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REFRIGERANTI INFIAMMABILI
Salute e sicurezza dei lavoratori
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L’ analisi dei rischi, o valutazione dei rischi, è un processo sistematico che mira a identificare i potenziali pericoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Ne parliamo in |
maniera sintetica, ma non per questo meno incisiva, perché oggi sta emergendo un duplice atteggiamento, contrapposto e pericolosamente polemico, fra chi enfatizza la maggiore |
complessità e rischiosità costituita dall’ uso di refrigeranti infiammabili e chi ritiene esagerata questa enfasi e la banalizza proponendo analogie improprie fra il gas per la |
combustione che viaggia a pochi millibar di pressione e il gas nel circuito frigorifero che ha una pressione d’ esercizio mille volte superiore, attestandosi al di sopra dei 20 bar. |
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