2 TIS n. 430 MAGGIO 2026 I www. infoimpianti. it
EDITORIALE di Franco Adami
C’ è
un filo rosso che unisce due tecnologie protagoniste di questo numero: la maturità tecnologica. Parliamo in primo luogo dei sistemi radianti a pavimento, parete e soffitto( focus del mese), usciti da tempo dalla fase“ di nicchia” per diventare oggi“ impianti normali”, perfettamente integrabili con generatori a bassa temperatura. In parallelo, la pompa di calore( sezione“ 40 anni di TIS”) ha compiuto un percorso che dagli anni Ottanta, tra compressori on / off e refrigeranti ad alto GWP, l’ ha portata a essere il cuore efficiente di molti impianti residenziali e nel terziario: inverter evoluti, cicli ottimizzati, refrigeranti a minor impatto, regolazioni intelligenti. Per l’ installatore questo significa almeno due aspetti fondamentali: opportunità e responsabilità. Sul fronte radiante, la differenza la fa l’ e- secuzione. Passo, lunghezza degli anelli, qualità del massetto, isolamento e bilanciamento non sono dettagli: determinano temperature di mandata più basse, comfort stabile e minori consumi. E se il sistema radiante deve anche raffrescare, senza una strategia di deumidificazione e un controllo anticondensa affidato a sensori e logiche robuste il rischio è elevato. Qui può entrare in gioco da coprotagonista la VMC. Il sistema radiante ha come naturale compagna di viaggio la pompa di calore, in genere aria / acqua. Questa unione chiede all’ installatore un salto di competenze tecniche di rilievo. Non basta sostituire un generatore: sono necessarie curve di compensazione esterna tarate in sito, volumi d’ inerzia e separazione idraulica quando il circuito lo richiede, strategie di sbrinamento che evitino“ buchi” di comfort, un corretto trattamento dell’ acqua a tutela di scambiatori e componenti, oltre alla verifica dei COP / SCOP stagionali in relazione all’ edificio e ai terminali. Un impianto radiante ben fatto valorizza la pompa di
calore; un impianto sbilanciato la costringe a lavorare fuori regime, con cicli brevi, consumi elevati e vita utile ridotta. Infine, una considerazione pratica sulle scelte quotidiane. Quando il budget è teso, e oggi non è una rarità, meglio ridurre gli“ effetti speciali” e salvaguardare i fondamentali: qualità dei materiali, posa a regola d’ arte, isolamento continuo, deumidificazione adeguata, regolazioni verificabili … E nei retrofit, se il pavimento non è percorribile, valutare pareti o soffitti radianti: tempi di risposta più rapidi, cantieri meno invasivi, compatibilità con pompe di calore esistenti. Quarant’ anni fa la sfida era far funzionare. Oggi è far funzionare bene, sempre, e dimostrarlo con dati. Chi unisce tecnica, misura e integrazione diventa il riferimento per clienti e progettisti. Il futuro è davvero dalla parte di chi installa.
franco. adami @ dbinformation. it
Da far funzionare a far funzionare bene sempre
SOMMARIO
Numero 430- maggio 2026
INTERVISTA
26 ALESSANDRO SIGNORATO“ È un lavoro di squadra quello che si svolge su impianti e attrezzature di climatizzazione- afferma Alessandro Signorato, titolare di Kasakurima- in cui ognuno deve poter fare la propria parte: chi installa e manutiene deve avere le competenze per farlo, ma per arrivare a questa condizione il mercato e i tecnici debbono fare molta strada, con l’ aiuto del legislatore”
EVENTI
36 MCE 2026 LA 44 ª edizione di MCE – Mostra Convegno Expocomfort, che si è svolta a Fiera Milano dal 24 al 27 marzo 2026, ha dato un messaggio molto chiaro a chi lavora ogni giorno sugli impianti: il settore HVAC + R e idrotermosanitario sta cambiando rapidamente, e il ruolo dell’ installatore è sempre più centrale in questa trasformazione
ESPERTO RISPONDE
10 LE RISPOSTE AI QUESITI DEI LETTORI Compressori frigoriferi: come funziona il sistema part-winding e che differenza esiste con l’ avviamento stella-triangolo- Le principali caratteristiche del rame delle tubazioni per idraulica, condizionamento e impianti a gas- La tecnica migliore per la saldobrasatura forte – Utilizzo degli evaporatori allagati- Come si misura la presenza di sali incrostanti nelle tubazioni- Posizionamento di una pompa di calore all’ esterno e rispetto delle distanze dal vicinato
NORMATIVA
26 CERTIFICAZIONI GAS È importante che la certificazione relativa ai gas refrigeranti infiammabili sia uno strumento tecnico e professionale di valore: deve attestare una capacità operativa e deve distinguere chi ce l’ ha da chi non ce l’ ha. Perché questo avvenga il momento di verifica delle competenze pratiche( esami) deve essere qualificante
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