Il Corriere Termo Idro Sanitario Luglio 2026 | Page 27

TECNOLOGIE
VALSIR

Sistemi radianti e VMC: creare comfort e qualità dell’ aria

L’ EFFICACIA DEL COMFORT DOMESTICO NASCE ANCHE DALL’ INTEGRAZIONE TRA SISTEMI RADIANTI E VMC. VALSIR PROPONE SOLUZIONI COORDINATE CHE GARANTISCONO TEMPERATURA UNIFORME, QUALITÀ DELL’ ARIA E CONSUMI CONTENUTI, CON BENEFICI CONCRETI PER QUALITÀ ABITATIVA ED EFFICIENZA

Pensare la sinergia

L’ abbinamento tra sistemi radianti e VMC richiede un approccio integrato fin dalle prime fasi del progetto. Il radiante va dimensionato in relazione al fabbisogno termico dell’ edificio, tenendo conto di passo di posa, tubazioni, spessore del massetto e regime stagionale di esercizio. La VMC, invece, deve essere dimensionata sulle portate d’ aria dei singoli ambienti, sul recupero di calore e sull’ eventuale deumidificazione estiva. In raffrescamento il coordinamento tra i due impianti è decisivo, perché il controllo dell’ umidità evita il rischio di condensa superficiale e consente un funzionamento regolare e continuo. Sensori e regolazioni evolute permettono di modulare l’ azione dei sistemi in base alle condizioni interne, migliorando comfort termico, qualità dell’ aria e continuità di servizio.
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Il comfort in un’ abitazione moderna si misura nella qualità della vita di chi la abita. Riscaldamento e raffrescamento radiante, insieme alla ventilazione meccanica controllata, rispondono in modo coerente alle esigenze dell’ edilizia contemporanea. Considerati in sinergia, questi due sistemi offrono un equilibrio tra benessere termico, qualità dell’ aria ed efficienza energetica. L’ impianto radiante a pavimento distribuisce il calore, e in estate sottrae energia agli ambienti, in maniera uniforme. L’ assenza di termosifoni a vista libera lo spazio, elimina le correnti d’ aria e riduce il sollevamento della polvere. Non vi sono ingombri da rispettare nell’ arredo e non si creano zone fredde vicino alle pareti. Il risultato è una diffusione omogenea del comfort, percepita in modo costante all’ interno degli ambienti.

Comfort termico e basse temperature
Sul fronte dell’ efficienza, le basse temperature di esercizio si sposano con caldaie a condensazione e pompe di calore, e aprono alla possibilità di integrazione con fonti rinnovabili come geotermico, fotovoltaico e solare termico. Non è un caso che il radiante sia oggi una soluzione molto diffusa sia nelle nuove costruzioni sia nelle ristrutturazioni residenziali. La sua affermazione dipende dalla capacità di coniugare prestazioni, flessibilità progettuale e consumi contenuti. La caratteristica che distingue il riscaldamento radiante da qualsiasi sistema convettivo è la sensazione termica percepita. Con il pavimento caldo, la temperatura media radiante delle superfici aumenta e consente di mantenere una temperatura
dell’ aria leggermente più bassa, pur garantendo lo stesso benessere termico. Ogni grado in meno di temperatura dell’ aria equivale indicativamente a un risparmio del 6-7 % sui consumi. In raffrescamento il principio si inverte: la superficie fredda del pavimento e abbassa la temperatura percepita senza generare correnti fredde.
Indoor air quality Negli edifici moderni, sempre più sigillati e isolati, l’ aria può contenere formaldeide, composti organici volatili, gas radon e umidità in eccesso. Aprire le finestre aiuta, ma in un ambiente climatizzato risulta poco conveniente, sia d’ estate sia in inverno, e può esporre a smog, pollini e altre sostanze indesiderate. La VMC interviene alla radice: espelle l’ aria viziata e introduce aria esterna filtrata, recuperando il calore attraverso uno scambiatore per limitare le dispersioni energetiche. Il ricambio è continuo e automatico, le particelle sottili vengono trattenute dai filtri e l’ umidità resta sotto controllo, con un effetto utile anche nella prevenzione della formazione di muffe sulle pareti, un rischio concreto negli edifici contemporanei. I due sistemi svolgono funzioni diverse ma complementari. Il radiante regola la temperatura degli ambienti; la VMC assicura la qualità dell’ aria. Già in riscaldamento la loro coesistenza offre vantaggi evidenti. Ma è in raffrescamento estivo che l’ integrazione diventa particolarmente importante. Quando il pavimento radiante lavora per raffrescare l’ ambiente, la temperatura superficiale si abbassa rispetto a quella dell’ aria e può insorgere il rischio di condensa sulle mattonelle.
Progettazione integrata Le unità dotate di modulo deumidificatore eliminano l’ umidità in eccesso prima che si raggiunga il punto di rugiada, rendendo il raffrescamento radiante pienamente efficace. Il risultato è un impianto domestico integrato che si comporta come un vero sistema di condizionamento, con consumi contenuti e un comfort diffuso e costante. L’ aria non si muove in modo invasivo, la temperatura resta uniforme e la sensazione di benessere si mantiene stabile nel corso della giornata. Perché i due sistemi lavorino in sinergia, la progettazione deve essere coordinata sin dal cantiere. Sul fronte radiante occorre dimensionare il circuito idronico e scegliere passo, tubi e spessore del massetto in funzione del carico termico. Sul fronte VMC vanno calcolate le portate d’ aria per locale e integrata la deumidificazione. La gestione intelligente, affidata a sonde di temperatura e sensori di umidità, consente di coordinare le due funzioni e di intensificare la deumidificazione quando l’ umidità supera la soglia critica.
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