Il Corriere Termo Idro Sanitario Luglio 2026 | Page 2

EDITORIALE di Franco Adami

Questo mese la sezione dedicata ai 40 anni di TIS ospita un tema di grandissimo interesse: il trattamento dell’ acqua tecnica e potabile. Nell’ articolo introduttivo viene illustrato il vivace percorso innovativo di questo comparto, dagli anni Ottanta fino ai giorni nostri. La ricerca ha compiuto passi importanti in questo ambito, tenendo conto anche dei cambiamenti che hanno connotato l’ impiantistica. Un esempio? La diffusione della pompa di calore idronica ha indotto diverse aziende a proporre dispositivi specifici di pulizia degli impianti quando è presente questo generatore. Ma in generale, quando l’ acqua è il fluido termovettore deve essere di qualità eccellente per garantire la massima efficienza degli impianti. Non può sfuggire il fatto che basta anche un millimetro di incrostazioni per compromettere di diversi punti percentuali lo scambio termico. In casi estremi si può addirittura

arrivare alla completa otturazione di una tubazione o di uno scambiatore. A ciò si aggiungono fenomeni di corrosione e formazione di fanghi che possono ridurre la vita utile delle apparecchiature e aumentare sensibilmente i costi di esercizio e manutenzione; è dunque indispensabile l’ adozione di pratiche corrette di trattamento, controllo e monitoraggio dell’ acqua lungo tutto il ciclo di vita dell’ impianto. Sul fronte acqua potabile, il punto critico della rete di distribuzione riguarda soprattutto il tratto dal contatore al punto di erogazione. I gestori del servizio idrico integrato( acquedotti) generalmente forniscono acqua di buona qualità che soddisfa pienamente i parametri microbiologici e chimico-fisici. Tuttavia nel percorso dal punto di consegna fino ai rubinetti o alle docce può subire contaminazioni che ne compromettono la potabilità( a questo proposito abbiamo trattato in diverse occasioni
l’ ormai famoso decreto 18 del 2023). Non per niente si sono diffusi sistemi domestici di trattamento al punto d’ uso, anche con funzioni supplementari quali raffreddamento, aggiunta di anidride carbonica, modifica della composizione salina ecc. In questo scenario, il ruolo dell’ installatore assume un’ importanza rilevante: non solo esecutore, ma consulente in grado di orientare le scelte tecnologiche e garantire la conformità normativa. La crescente attenzione alla qualità dell’ acqua, sia tecnica sia potabile, si traduce infatti in nuove opportunità professionali, ma anche nella necessità di aggiornamento continuo su prodotti, soluzioni e prescrizioni legislative. Un’ e- voluzione che rafforza il valore della competenza tecnica e della responsabilità nel rapporto con l’ utente finale.
franco. adami @ dbinformation. it

Quando l’ acqua fa la differenza

SOMMARIO

Numero 432- luglio / agosto 2026
INTERVISTA
ESPERTO RISPONDE
TECNOLOGIE
SOLUZIONI
24 PAOLO TONINELLI Impianti che non si vedono ma fanno la differenza: Bampi, realtà consolidata nel panorama termoidrosanitario italiano, coniuga tradizione familiare e innovazione tecnica. Nell’ intervista, Paolo Toninelli racconta l’ evoluzione dell’ azienda, il ruolo strategico della formazione e le sfide legate a comfort acustico, integrazione impiantistica e nuove esigenze del mercato
08 LE RISPOSTE AI QUESITI
DEI LETTORI Quali sono le caratteristiche che deve avere un giunto meccanico di dilatazione?- I compressori frigoriferi con avviamento soft-starter sono ad inverter? – Si possono impiegare filtri“ HEPA type” per sostituire filtri HEPA?- Che cos’ è l’ anodo sacrificale che è presente negli scaldabagni elettrici?- Qual è la differenza tra la composizione chimica dei nuovi refrigeranti HFO e quella degli HFC?
27 SISTEMI RADIANTI E VMC L’ integrazione tra sistemi radianti e VMC va progettata insieme fin dall’ inizio, dimensionando il sistema radiante sul fabbisogno termico e la VMC sulle portate d’ aria e sul recupero di calore. In raffrescamento il coordinamento è essenziale per controllare l’ umidità ed evitare condense. Sensori e regolazioni evolute ottimizzano comfort, qualità dell’ aria e continuità di esercizio
20 INCOLLARE E SIGILLARE La tecnologia a base di polimeri ibridi ad alte prestazioni migliora velocità, resistenza e sostenibilità rispetto alle soluzioni tradizionali. I sigillanti e adesivi ottenuti offrono elevata elasticità, adesione strutturale e resistenza agli agenti atmosferici, con rapida essiccazione. Consentono di incollare e sigillare anche in ambienti umidi, trovando impiego in edilizia e ambiti industriali gravosi
2 TIS n. 432 LUGLIO / AGOSTO 2026 I www. infoimpianti. it