Il Corriere Termo Idro Sanitario Gennaio 2026 | Seite 36

TIS n. 427 GENNAIO / FEBBRAIO 2026 I www. infoimpianti. it
MERCATO
ITS & HVAC

Il mercato italiano tra rallentamento e transizione tecnologica

IL 2025 SI È CHIUSO CON UNA“ BELLA” DOMANDA PER L’ INTERA FILIERA ITS E HVAC: COME TRASFORMARE UN RALLENTAMENTO CONGIUNTURALE IN UN’ OPPORTUNITÀ DI RIPOSIZIONAMENTO? TRA BONUS EDILIZI IN RITIRATA, CONSUMATORI PIÙ PRUDENTI E UNA TRANSIZIONE ENERGETICA CHE NON AMMETTE PAUSE, IL MERCATO ITALIANO SI TROVA DAVANTI A UN BIVIO. INTEGRAZIONE E PIÙ COMPETENZE SEMBRANO ESSERE LE SCELTE PIÙ PROMETTENTI
Dalla Redazione
CAMBIAMENTO

Meno improvvisazione, più integrazione e competenze

Nel 2025 la filiera italiana dell’ ITS e dell’ HVAC ha attraversato una fase di assestamento, segnata da un rallentamento congiunturale ma anche da segnali di trasformazione strutturale che sembrano connotare il 2026. In questo contesto gioca un ruolo importante la riduzione del bonus edilizi che tuttavia viene visto positivamente da alcuni osservatori che ritenevano eccessivi provvedimenti come il superbonus 110 %. Come spesso succede nelle fasi di passaggio si aprono scenari di crescita per chi sa coglierli e che convergono su innovazione tecnologica, digitalizzazione, sostenibilità. Veri e propri driver che tuttavia richiedono agli operatori del settore un ampliamento di competenze in linea con l’ accresciuta complessità impiantistica. Si tratta di affiancare alle tradizionali e consolidate conoscenze una graduale confidenza con le nuove tecnologie. È un po’ come sta succedendo ai meccanici di automobili che oltre ad occuparsi di motori, trasmissioni, sospensioni ecc., devono sapere anche di centraline, sensori, attuatori, diagnostica.

C’ è un dato significativo che evidenzia una sostanziale ristrutturazione del comparto installazione ed è il numero delle imprese attive, in progressivo calo. Per esempio, nel periodo 2008 – 2023 si è passati da 69.504 a 63.254 imprese e ciò sta a indicare un ridimensionamento che si sta verificando sul lungo periodo e che spinge verso consolidamento e maggiore professionalizzazione. In questo contesto, la climatizzazione si conferma baricentro tecnologico della transizione: manutenzione e sostituzione delle apparecchiature datate sono leve immediate di efficienza, mentre l’ adozione di pompe di calore elettriche a ciclo annuale rappresenta la traiettoria principale per ridurre consumi ed emissioni, con benefici tangibili sulla bolletta e tempi di rientro compatibili grazie agli incentivi fiscali disponibili. Questo orientamento, pur non cancellando le oscillazioni della domanda di piccolo residenziale, sostiene la crescita dei sistemi di maggiore taglia e la progressiva diffusione di regolazioni evolute, che spostano il valore verso il comfort intelligente e la gestione digitale dell’ impianto.

RISCALDAMENTO Sul fronte riscaldamento, la spinta alle pompe di calore coincide con l’ esigenza di adeguare gli edifici a standard più ambiziosi. Il dibattito regolatorio europeo – con l’ aggiornamento in consultazione dell’ Ecodesign che ha accantonato l’ ipotesi di stop alle caldaie a gas dal 2029 – ha contribuito a chiarire che la transizione non passerà da divieti radicali, bensì da criteri prestazionali e dall’ integrazione tra generazione efficiente, rinnovabili e building automation. In Italia, ciò si traduce in una domanda più selettiva: impianti ben progettati, terminali a bassa temperatura, sistemi ibridi solo quando sono realmente ottimizzati e misure di regolazione e bilanciamento per massimizzare COP e comfort, come spesso sottolineato nei percorsi formativi associativi e nei convegni di filiera.
AMBIENTE BAGNO L’ ambiente bagno risente direttamente del ciclo edilizio e della contrazione dei budget di ristrutturazione: le vendite della distribuzione ITS mostrano prudenza nelle linee medio alte e una maggiore attenzione al rapporto qualità / prezzo. Il tema della riqualificazione diventa quindi culturale, oltre che tecnico. Non a caso il XXVI Convegno nazionale ANGAISA( Milano, 4 dicembre 2025) ha posto al centro“ Riqualificare per crescere”: ammodernamento di edifici e impianti, formazione continua in azienda e analisi della disponibilità delle famiglie a investire in benessere domestico e risparmio energetico. I contributi di Nomisma hanno collegato dinamiche dei consumi, patrimonio immobiliare e scenari futuri, offrendo una lettura integrata che aiuta la filiera a misurare rischi e opportunità nel breve medio termine.
MCE 2026 Su questo sfondo si innesta la Mostra Convegno Expocomfort 2026( Fiera Milano, 24-27 marzo): l’ edizione è annunciata come la più internazionale di sempre, con oltre la metà di espositori provenienti dall’ estero, un layout riprogettato per ridurre i percorsi e tre focus cardine – industria, acqua, digitalizzazione – che riflettono il riposizionamento della fiera attorno al nuovo claim“ Energy is Evolving”. L’ attenzione a efficienza energetica, gestione dell’ acqua e integrazione digitale sancisce la convergenza tra prodotto, servizio e dati, mentre il Paese partner Giappone testimonia la spinta all’ internazionalizzazione e alle partnership tecnologiche in un mercato HVAC + R in espansione globale.

Come muoversi in un mercato che cambia

Il rallentamento del mercato e la transizione verso soluzioni più tecnologiche e sostenibili impongono agli installatori un cambio di passo. Non basta più“ montare” un impianto: serve diventare consulenti di efficienza e comfort. Ecco cinque suggerimenti per affrontare il 2026 con il piede giusto. 1. Puntare sulla competenza Aggiornamento costante su pompe di calore, regolazioni evolute e integrazione digitale: il cliente oggi cerca soluzioni efficienti e intelligenti, non solo il prezzo più basso. 2. Offrire consulenza, non solo installazione Spiegare i vantaggi di manutenzione programmata, scelta di classi energetiche elevate e uso di regolazioni smart. La percezione di valore da parte del cliente nasce dal servizio. 3. Diversificare l’ offerta Non limitarsi al residenziale: il segmento commerciale e terziario sono in crescita, soprattutto per impianti di climatizzazione e pompe di calore di maggior potenza. 4. Sfruttare incentivi e normative Mantenere aggiornato il cliente su bonus fiscali e requisiti Ecodesign. 5. Investire in formazione e digitalizzazione Gestione remota, diagnosi energetica e bilanciamento impianti sono ormai richieste standard.
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