Il Corriere Termo Idro Sanitario Gennaio 2026 | Page 20

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NORMATIVA
FILTRAZIONE E IAQ

Numerose norme, ma non un testo unico

A COMPLETAMENTO DEL FOCUS PUBBLICATO NELLE PAGINE PRECEDENTI DEDICATO AI FILTRI E ALLA DISTRIBUZIONE DELL’ ARIA PUBBLICHIAMO UNA PANORAMICA DELLE DIVERSE NORME CHE RIGUARDANO QUESTO IMPORTANTE COMPARTO. COME SI VEDE LE NORME NON MANCANO, TUTTAVIA SAREBBE UTILE UN EFFICACE TESTO UNICO CHE POSSA RAPPRESENTARE UN VALIDO RIFERIMENTO PER GLI OPERATORI DEL SETTORE
Andrea Zelaschi
LEGGE UNICA

Norme, direttive, regolamenti, linee guida

Ebbene sì, anche in questo caso – purtroppo per chi deve conoscerle e applicarle – il capitolo di leggi e norme è piuttosto ampio, ma tanto in Italia quanto più in generale in Europa non esiste una legge unica che descriva in dettaglio tutti gli obblighi tecnici per sistemi di filtrazione negli impianti di climatizzazione( HVAC). Va detto che almeno in linea di principio, il tema della qualità dell’ aria è entrato a pieno diritto fra i parametri di riferimento grazie all’ Energy Performance Building Directive edizione 2024, che l’ ha inclusa fra le variabili determinanti del comfort. Tuttavia, la normativa vigente si compone di norme tecniche, direttive UE, regolamenti e linee guida che insieme stabiliscono requisiti di progettazione, installazione, controllo e manutenzione.

Le norme tecniche di riferimento costituiscono sicuramente un quadro importante e vincolante ai fini della realizzazione dei lavori. Non dimentichiamo che l’ effettuazione di lavori ai sensi di una norma tecnica costituisce titolo per dichiarare il lavoro svolto a regola d’ arte( Art. 8 D. M. 37 / 08) e rilasciare di conseguenza regolare dichiarazione di conformità. Di seguito, una panoramica attuale e pratica dei dispositivi che regolano il comparto filtrazione e qualità dell’ aria interna

UNI EN 16798 – HVAC E QUALITÀ DELL’ ARIA INTERNA
È la norma europea principale per i sistemi di ventilazione e climatizzazione che affronta i requisiti prestazionali di un impianto HVAC( vedi box nell’ articolo Focus) e definisce i criteri per qualità dell’ aria interna( IAQ), inclusi i livelli di filtrazione necessari a seconda dell’ uso dell’ ambiente. ISO 16890 e EN 1822 – Classificazione dei filtri La ISO 16890 ha sostituito la EN 779 per la classificazione dei filtri aria e imposta la classificazione sulla base dell’ efficienza di rimozione delle particelle, mentre la EN 1822 definisce i requisiti per filtri EPA / HEPA ad alta efficienza per specifici“ ambienti critici”.
UNI EN 15780 – PULIZIA E MANUTENZIONE DEI CANALI
La norma entra nel dettaglio indicando criteri di pulizia, ispezione e livelli di con-
trollo della qualità interna delle condotte di ventilazione / condizionamento. Si tratta di una norma importante dal punto di vista operativo, perché fornisce indicazioni significative anche in merito alla progettazione tali da consentire la pulizia, l’ ispezione e la sostituzione dei filtri, operazioni fondamentali per mantenere efficacia di trattamento ed efficienza energetica nel tempo.
UNI 8065:2019 – FILTRAZIONE E DEFANGAZIONE NEI CIRCUITI IDRAULICI
Per quanto questa norma non sia inerente il campo“ ristretto” della ventilazione e della climatizzazione, vale la pena di averla a mente, in quanto essa riguarda il trattamento acqua e la filtrazione nei circuiti idraulici degli impianti( es. defangatori e diseccatori), anche per impianti di climatizzazione suggerendo le prassi necessarie per la filtrazione dell’ acqua nei sistemi di scambio termico nel circuito di climatizzazione. Ma quali sono in concreto i requisiti di progettazione e manutenzione che presiedono questa attività? Un punto centrale, ma che purtroppo è latitante nella cultura tecnica è che nella progettazione e costruzione di impianti un criterio imprescindibile è la manutenibilità: progetto e costruzione debbono creare le condizioni per consentire l’ accesso e la sostituzione dei filtri, secondo le norme
tecniche( si vedano UNI EN 15780 e UNI EN 16798). Sempre in questa chiave la 16798 ha anche un altro importante risvolto, perché interviene a definire i volumi di ricambio dell’ aria ambiente, altra variabile centrale nella progettazione e costruzione di impianti aeraulici. La manutenzione e il controllo sono soggetti a una disciplina che non ha la forma di legge dello Statali, ma è costituita fondamentalmente da tre Linee guida della Conferenza Stato-Regioni che descrivono con un discreto livello di dettaglio i protocolli di manutenzione e le prassi di controllo: tre sono i dispositivi da conoscere
• Linea guida 27.09.01 tutela e promozione della salute negli ambienti confinati,
• Linea guida 05.10.06 protocolli di manutenzione predittiva per gli impianti di climatizzazione per controllare la qualità dell’ aria interna
• Linea guida 07.02.13 valutazione e gestione dei rischi correlati all’ igiene degli impianti di trattamento aria
La disciplina in materia è in fase di ulteriore sviluppo, perché sia sui tavoli parlamentari, sia presso Regione Lombardia si stanno avviando iniziative che dovrebbero portare ad una disciplina ufficiale sia in materia di controlli sia nella definizione delle competenze minime necessarie per l’ effettuazione delle attività di monitoraggio e sanificazione degli impianti.
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