tori e disaeratori specifici per questo tipo di applicazione . I primi hanno lo scopo di proteggere gli impianti a pompa di calore dallo sporco , eliminando le particelle di impurità già dal primo passaggio . Una tipica configurazione prevede la presenza di una maglia filtrante per intercettare le più piccole particelle , mentre un magnete trattiene anche le impurità ferrose . I modelli autopulenti sono dotati di meccanismo interno che funziona in modo da far precipitare le impurità sul fondo ; da qui possono essere eliminate senza dover smontare il filtro . I disaeratori hanno invece lo scopo di eliminare l ’ aria . La circolazione di acqua completamente disaerata favorisce il funzionamento ottimale degli impianti . Infatti si riducono al minimo la rumorosità di tubazioni e terminali , la corrosione dei componenti , i blocchi della circolazione . Inoltre l ’ acqua priva di aria ha migliore coefficiente di scambio termico . Lo schema di figura 1 mostra dove va posizionato il disaeratore su un impianto con pompa di calore ( o refrigeratore d ’ acqua ), mentre lo schema di figura 2 illustra il posizionamento del disaeratore in un impianto con caldaia a condensazione . Entrambi gli schemi sono tratti dall ’ articolo “ Trattamento dell ’ acqua negli impianti termotecnici ” di Diego Danieli . |
te e in grado di proporre una gamma la più ampia di soluzioni specifiche . È consigliabile rivolgersi a operatori che siano in grado di effettuare analisi preventive per determinare le proprietà dell ’ acqua di cui si tratta , prima ancora di “ vendere ” prodotti . In particolare , il tema delle contaminazioni batteriche si manifesta |
di frequente e in certi casi può condurre al fermo di attività , ad esempio nelle strutture ricettive . Alla base , first of all , ci deve essere una buona progettazione : in fase di “ disegno ” di un impianto è necessario fare in modo che , per quanto possibile , l ’ impianto sia “ sano ” di suo e quantomeno non favorisca |
l ’ insorgenza di problematiche . Poi , a seguire , all ’ installatore compete la corretta messa in opera di prodotti , sistemi , soluzioni e infine , ma non certo ultima , la manutenzione . Un impianto abbandonato a sé stesso si “ ammala ” non può che diventare fonte di guai , anche seri , per gli utenti . |
||
ANALISI DELLE ACQUE Prima di procedere a qualsiasi tipo di intervento sull ’ acqua è necessario partire da un ’ accurata analisi . L ’ analisi generale offre precise indicazioni sulla qualità e composizione chimica dell ’ acqua da trattare e permette di effettuare valutazioni sulle azioni da intraprendere in funzione del pH , della durezza , della torbidità , della presenza di particelle solide in sospensione ecc . Analisi specifiche sono invece necessarie per individuare presenza e concentrazioni di particolari contaminanti quali metalli pesanti , composti organici volatili , microrganismi patogeni , nutrienti come nitrati e fosfati . Molto utili , infine , le analisi periodiche , grazie alle quali si possono effettuare valutazioni competenti per la progettazione di nuovi impianti o per la manutenzione di quelli esistenti . |
|||||
AVER CURA DELL ’ ACQUA L ’ excursus presentato non è certamente esaustivo . Il tema acqua in tutte le sue accezioni è estremamente ampio , articolato , diversificato e dunque richiede interventi mirati , quasi caso per caso . D ’ altra parte le caratteristiche chimicofisiche e organolettiche dell ’ acqua variano da zona a zona anche in maniera molto significativa . Quello che si può raccomandare ai tecnici che si occupano di questo settore , e soprattutto a chi intende avvicinarsi ad esso , di rivolgersi in primo luogo ad aziende specializza- |