Il Bagno Oggi e Domani Sett/Ott 2026 | Page 63

Primo Piano Palazzani
in manuale e automatico, e in fine i reparti dedicati all’ imballo e alla spedizione”.
LE FINITURE, TRA CLASSICHE E SPECIALI“ Tutte le nostre finiture sono curate nei minimi dettagli, in equilibrio tra funzionalità, durabilità ed estetica, con processi molto complessi, su cui è necessario investire costantemente molte risorse per la loro messa a punto e quando si parla di PVD o HRP le difficoltà sono sempre dietro l ' angolo”. Un esempio? Il PVD è una finitura, applicata dopo la cromatura, che rende il prodotto resistente e duraturo, ma la cromatura deve essere perfetta, priva di macchie o di impurità perché una minima impronta o un piccolissimo granello di polvere possono compromettere l ' estetica del pezzo”. Non basta perciò“ comprare” un macchinario, va istruito, studiato e analizzato quotidianamente. Solo attraverso costanti prove ed esperienza si può arrivare a ottenere un risultato eccellente.“ I macchinari sono completamente differenti. Ad esempio nel PVD si agisce " solido su solido " e non " liquido su solido ", come avviene nella cromatura. Per creare le diverse finiture vengono fatti vaporare dei metalli di prestigio – come zirconio e titanio – che, sollecitati da particolari gas, reagiscono determinando uno specifico colore. Il PVD permette di fare diversi colori – più metallici e lucidi, rispetto a quelli opachi e caldi dati dalla verniciatura HRP – ma lavorare su differenti materiali, come ottone e inox, presuppone una calibrata gestione delle diverse temperature, necessaria per ottenere la stessa tonalità”, afferma Sala.
PREVEDERE PER EVOLVERE La visione industriale di Palazzani è proiettata a lungo termine e si traduce anche in una ricerca continua volta a ridurre gli sprechi, a ottimizzare le risorse, idriche ed energetiche e a limitare al massimo le emissioni di scarti industriali e chimici in ambiente.
Fare progetto significa muoversi tra competenza, collaborazione e cultura.
Per noi ha costituito una vera e propria sfida il passaggio dal tradizionale impianto di cromatura esavalente( n. d. r. dal 2023) – all ' impianto di cromatura " trivalente”( cromo zero), esente da cloruri e senza rischi per la salute dell ' essere umano. Quali criticità ha comportato questa variazione?“ Non era assolutamente scontato riuscire a mantenere, ad esempio, lo stesso identico colore della cromatura esavalente. Riuscire a trovare la stessa tonalità è stato complicato, abbiamo lavorato sodo e fatto studi anche affiancandoci a chimici esterni, per riuscire a garantire al cliente lo stesso colore / prodotto. Una competenza costruita sul campo con passione e una speciale dedizione che troviamo in tutti i dipendenti dei reparti e di cui tutta l ' Azienda ne è orgogliosa ", conclude Sala.