Attualità Progetto Group
può pesare a livello produttivo. Le strategie e gli investimenti che abbiamo fatto negli ultimi anni sono stati espressi nella direzione di agevolare e ridurre queste difficoltà, anche attraverso un nuovo sistema gestionale che ci permette una tracciabilità delle personalizzazioni nei vari step; un’ attenzione necessaria anche verso i nostri fornitori. Abbiamo anche migliorato il rapporto di assistenza post-vendita, organizzando i nostri uffici per dare ancor più supporto al cliente. Ad esempio, abbiamo progettato lo specchio in modo da dare all’ utente stesso la possibilità di sostituire autonomamente alcuni pezzi, come LED e trasformatori, che col tempo potrebbero avere problemi”. Questo significa anche saper prevedere dinamiche particolari, aver cura di quei piccoli gesti che poi, di fatto, rendono un prodotto più funzionale rispetto ad altri.
PERSONALIZZARE PER DISTINGUERSI Viene naturale chiedersi quindi dove stia andando la manifattura italiana.“ Negli ultimi anni abbiamo avuto molti aumenti sui costi delle materie prime, sia sul vetro sia sull’ ottone, legati al costo dell’ energia e dell’ argento- dichiara Giacomo Bortone.- In Cina questo non è accaduto, il che evidentemente sta favorendo la sua competitività e i suoi vantaggi, già evidenti per altri fattori. In questo scenario, che cosa può fare un’ azienda con le caratteristiche di Progetto Group se non distinguersi? Come? Riuscendo a customizzare i prodotti, a fare quello che gli altri non riescono. Soprattutto nel settore contract si stanno aprendo varie opportunità e noi, grazie al nostro know-how, dobbiamo essere pronti a coglierle, a soddisfarle. Certo non è facile: è una sfida continua, da operare nel rispetto dei tempi e mai a scapito della qualità”.
NUOVE STRADE PER L’ ARREDOBAGNO Progetto Group continua oggi la sua ricerca puntando molto sulla collaborazione con i designer con cui nel tempo il brand ha costruito una relazione creativa stabile, ottenendo risultati di cui Bortone si dichiara molto soddisfatto. La collezione di accessori magnetici Senzafine, nata da una fortunata intuizione di Danilo
In apertura la collezione Senzafine di Danilo Fedeli.
In questa pagina, accanto a Giacomo Bortone, la collezione Hang, di Bruna Rapisarda. Sotto una rassegna di specchi
Fedeli e 3D Studio, oltre a una nuova estetica mostra un concetto diverso di vivere l’ accessorio, che diventa versatile e flessibile nelle sue composizioni.“ La ricerca che sottende Senzafine, come dice il nome stesso, non considera più l’ accessorio come oggetto statico, ma come elemento dinamico adatto e adattabile anche ad altri ambienti della casa oltre al bagno, portando con sé un nuovo modo di abitare”, precisa Bortone. A Cersaie 2026, all’ interno di uno stand dalla connotazione strutturale molto architettonica, sempre firmato da Danilo Fedeli, Progetto Group esprime il proprio linguaggio progettuale proponendo la gamma completa di Senzafine insieme alla versione verticale della collezione di specchi e accessori Hang, disegnata da Bruna Rapisarda. Questa collezione – che rispecchia il concetto di modularità e alta possibilità di personalizzazione su cui l’ azienda ha fatto la sua filosofia aziendale e di mercato – si basa su un elemento semplicissimo: un tubolare di alluminio( bianco o nero a finitura opaca, al pari degli accessori) che si completa con terminali disponibili in una palette di colori( salvia, celeste, cappuccino, bianco e nero) oppure nelle essenze lignee come mogano e tiglio.