Kallia è una di quelle collezioni capaci di lasciare un segno ed è nata dalla forza del dialogo tra il designer americano Karim Rashid e il brand made in Italy Simas, che hanno saputo trasformare un incontro casuale in un lessico comune, a partire da una parola: memoria. La nuova collezione Kallia, infatti, nasce da un confronto aperto, con l’ ambizione di restituire al bagno contemporaneo un’ identità capace di evocare memoria, calore e riconoscibilità.“ Con Karim Rashid non ci siamo cercati, ci siamo incontrati” racconta Marco Giuliani, direttore generale Simas. Nessun casting tra designer internazionali, nessun brief definito a tavolino. La storia inizia a New York, durante un’ esposizione, dove Rashid rimane colpito dalla ricerca cromatica e dalle finiture presentate dall’ azienda. Da quella curiosità nasce il dialogo progettuale con la storica realtà manifatturiera di Civita che l’ anno scorso ha festeggiato settant’ anni e che da tempo lavora per tradurre il proprio patrimonio aziendale in nuove contemporanee opportunità progettuali.“ In questo contesto, Kallia non è certo l’ esito di una rilettura nostalgica ma piuttosto, direi, romantica delle forme della ceramica – continua Giuliani. – L’ intenzione è quella di recuperare una dimensione domestica che il bagno ha progressivamente sacrificato a favore del minimalismo”. Kallia guarda quindi alla memoria senza trasformarla in citazione rétro: la rilegge attraverso proporzioni morbide, volumi generosi e dettagli che appartengono all’ immaginario della casa italiana.
IL COLORE PER CONNETTERSI ALLE EMOZIONI Il colore diventa uno degli elementi distintivi del progetto Kallia. I nuovi smalti sviluppati insieme a Rashid ampliano la palette Simas con tonalità cipriate, verdi
acquatici, azzurri polverosi e sfumature panna che richiamano gli anni Sessanta e Settanta, con una sensibilità contemporanea che emoziona. A questa palette si aggiunge il rosa, elemento identitario del designer, reinterpretato passando per la storia dell’ azienda e grazie alla capacità di sviluppo.“ Il rosa è sicuramente il marchio di fabbrica di Karim Rashid – commenta Marco Rossi, direttore commerciale, Simas durante lo shooting- ma in questo caso è un rosa creato per noi e con noi, diciamo un rosa made in Simas”. I lavabi della collezione Kallia saranno disponibili in tre formati: 100cm, 70cm e 40 cm, tutti pensati per diverse modalità di installazione, dall’ appoggio al sospeso, tranne il formato più piccolo che sarà solo d’ appoggio. Oltre alla colonna sarà possibile avere anche la semi-colonna: un elemento fortemente iconografico che ci riporta immediatamente a visioni del passato. La proposta comprende inoltre sanitari a terra e sospesi( più larghi di circa il 10-15 % rispetto ai modelli moderni perché progettati pensando al mercato americano), mentre è in sviluppo un vaso monoblocco, soluzione meno diffusa in Europa ma ancora molto richiesta nei mercati internazionali.
CON KALLIA SI APRONO NUOVI ORIZZONTI Dal punto di vista produttivo, la sfida è stata trasformare la morbidezza formale di Kallia in un prodotto industriale affidabile e replicabile.“ Mettere a punto il processo produttivo di Kallia è stato più semplice del previsto, perché Karim conosce profondamente la ceramica e i suoi processi- sottolinea Marco Rossi.- È stato sorprendente vedere quanto le sue proposte fossero già compatibili con la produzione”. Il merito di questo risultato va anche alla filiera
In copertina KALLIA di SIMAS Foto: Paolo Carlini
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S I M A S presenta KALLIA design Karim Rashid
ICONICO, CLASSICO, CONTEMPORANEO