Il Bagno Oggi e Domani Sett/Ott 2026 | Page 12

EDITORIALE

IL CO-DESIGN È UN MESSAGGIO SOCIALE

Ph. Camilla Albertini
Cristina Mandrini cristina. mandrini @ dbinformation. it
Ci sono notizie di cronaca che entrano nella mente come tarli. In questi giorni due in particolare, perché hanno a che fare con uno dei temi principali di questo numero: l’ inclusività. Bianca aveva cinque anni, cinque anni“ d’ inferno” leggiamo su tutti i quotidiani, durante i quali i genitori non sono riusciti a trovare nessun aiuto per sopportare la sua disabilità, nessuna " cura " né per il corpo né per l’ anima, né per la figlia né per sé stessi. Come è finita lo sappiamo. A Bianca, come capita a molte persone, insieme a un supporto è stato negato il diritto all’ inclusività, e molti si chiedono in questi giorni in che razza di società viviamo, ma soprattutto in che società vorremmo vivere domani. A tal proposito, con orrore, avanzano proprio in questi giorni delle idee, anzi, dei programmi politici che potrebbero realizzarsi se, ad esempio, tra qualche giorno( mentre scrivo, ndr) in Sassonia vincerà l’ Adf, il partito di estrema destra che potrebbe salire al potere al grido“ basta inclusività”( oltre che basta memoria, basta integrazione, basta arte ecc ecc). Il programma di governo infatti prevede l ' abolizione immediata dell ' inclusione scolastica per i bambini con disabilità, secondo Adf un esperimento di questi anni“ fallito su tutta la linea”. Qualcuno lo pensa anche in Italia e sta lavorando a un programma scolastico“ speciale”. Che cosa c’ entra tutto questo con il Bagno non ve lo devo spiegare( spero), visto che il Bagno è prima di tutto una comunità di persone, imprenditori, professionisti, comunicatori consapevoli di avere anche una responsabilità sociale su temi collettivi generali, ma ancor più su temi specifici e direi quasi fisiologicamente settoriali come ad esempio( in ordine sparso) benessere, sicurezza, progettualità, inclusività. Appunto.
Temi politici, con un comun denominatore assoluto: la persona, che in un progetto bagno deve sentirsi bene, sicura, accolta, autonoma e bella. Temi che oggi sono il perno della ricerca che avviene negli studi e negli uffici tecnici di chi opera nel settore. Una ricerca sperimentale e condivisa, come quella di Francesco Rodighiero, sostenitore e promotore del co-design, ossia il design che sa stare in ascolto per riuscire a tradurre i bisogni( e le idee) delle persone, di tutte le persone, in progetti di senso, potremmo dire in progetti sociali. Questo ci insegna che cambiando la geometria delle relazioni è possibile cambiare la geometria degli spazi e, chissà, anche la geometria delle idee. Quindi le due notizie di cronaca c ' entrano eccome con il nostro lavoro e il lavoro di chi ci segue. Tra un po’ ci troveremo a Cersaie, immersi in una dimensione“ casa”, così la definisce Augusto Ciarrocchi, di cui apprezzeremo bellezza e comfort, ma in cui sempre più dovremo cercare nuovi valori tangibili che fino a qualche anno fa non erano calcolabili. Un esempio ci arriva dalla torrida estate che ci lasciamo alle spalle e si chiama“ giustizia climatica”, un diritto di tutti che chi ha l ' ambizione di progettare comfort e benessere non può più ignorare, nè negli spazi privati nè in quelli pubblici, Oltre alle barriere l ' architetto dovrà abbattere anche le ingiustizie insomma, si fa politica anche con l ' architettura. Metodo e linguaggio quindi stanno cambiando, un salto di qualità per il settore che coglierete anche leggendo questo fascicolo. La fiera come istituzione non può non andare nella stessa direzione( cito Filippo Manuzzi) per tradurre opportunità di incontro e di progetto in business, ma anche in piccoli passi di progresso culturale.
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