Il Bagno Oggi e Domani Giu/Lug 2026 | Page 6

EDITORIALE

“ L’ ARREDOBAGNO NON VESTE PIÙ IL LUSSO?”

Oscar G. Colli
Ci siamo ripromessi di affrontare, rimanendo nello spazio-opinione concesso dall ' Editore, una valutazione complessiva seppur di sintesi, del primaverile risultato conseguito dall ' edizione 2026 del Salone internazionale del Mobile, di Milano, che annoverava due padiglioni dedicati all ' arredo della stanza da bagno. Un breve commento sulla esposizione mercantile della tradizione fieristica e, come viene definito in Foro Bonaparte 65 dai colleghi Organizzatori, anche nel: " Salone-in-Città ", dove sono acquartierate le aziende che hanno scelto una aggregazione per i più di tipo temporaneo. Concordanza fra i colleghi della stampa, anche internazionale, sulla decisa validità dell ' evento di aprile andato oltre le previsioni caute dell ' ante vigilia. Sensazione colta sin dal primo giorno di apertura, storicamente lento a partire, dimostratosi vivace e concreto a detta di molti espositori, trovandoci d ' accordo. Nell ' inevitabile e per noi obbligatorio peregrinare fra gli stand, anche nel nostro " fuori " seral-notturno alfine di acquisire le novità esterne al Salone, abbiamo captato sensazioni concrete sul valore globalmente assunto da questa manifestazione, seppur in un periodo di sommovimenti globali che condiziona l ' agire. Nel percorrere i corridoi dello spazio interno fiera, dedicato quest ' anno al bagno,( si alterna negli anni dispari con l ' ufficio), abbiamo annotato nomi nuovi in assoluto e di provenienza varia. Ma anche produttori italiani solitamente dedicati al terziario, arrivati con proposte interessanti e la volontà di valorizzare il loro neo-brand, seppur consapevoli di vivere in uno scenario animato da visioni che oltrepassano le crisi in essere, vogliosi di affiancarsi ai nomi della tradizione produttiva. Qualche azienda di buon nome non era presente, rinviando a fra due anni la possibilità di partecipare, come un tempo, oppure scegliendo forme di promozione alternative. C ' è ne parleranno loro nel corso dei prossimi mesi sulle eventuali decisioni. Come sappiamo tutti il numero dei visitatori venuti da 167 nazioni diverse e approdati a Milano per curiosare il Salone del Mobile per antonomasia, sono stati di gran lunga superiori alle più recenti edizioni. Andando a spasso per la città, in qualità di Osservatori, il panorama era dominato da molti luoghi che andavano oltre ai quartieri dedicati quali Lambrate, Tortona, Brera e dintorni ad allietare lo sguardo e riempire di suoni e luci gli spazi abitualmente tranquilli pur nella città tentacolare e gli alberghi ricolmi! Oltre la raffinata presenza corposa e qualificata di " Interni ", a partire dal proprio ' stirico evento in Statale '. Ma altri gruppi di intellettuali sono arrivati con mostre cittadine anche nei sobborghi di Milano. A Lodi, ad esempio, dove la città ha ritrovato dopo il 2025 una mostra sul design della casa proprio fra i monumenti di questo importante luogo, ripresentando nuovi progetti. L ' evento, nato nell ' aprile 2025, firmato da Cutolo e altri. Il nostro commento a chiosa sulle proposte di area bagno viste al Salone, si limitano ad annotare una proliferazione di rubinetteria dove la similitudine ha raggiunto limiti di quasi copia. Cercare qualche distanza che non sia soltanto legata al materiale, e al prezzo, bensì alla forma, che non deve essere ripetitiva, diventa obbligatoria, come per le manopole( sempre di rubinetti stiamo parlando), tondeggianti e dalla decisa presa. Per il resto mobili in linea con le richieste, docce in progressiva ricerca qualitativa e qualche spinta progettuale per provocare interesse nella spazio benessere. Non abbiamo neppure sfiorato il tema del lusso, in temporanea recessione secondo noi, che però tornerà a breve come una sinusoidale: un moto ondoso che limiterà il superfluo e si opporrà al pessimo gusto!
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