Disquisire di design nelle dimore storiche
La curiosità, che il termine“ design” suscita, ben oltre la schiera dei devoti di questa disciplina, che un po’ tutto permea nel nostro vivace contemporaneo, ha trovato un modo intellettualmente interessate di unire la ricerca costante- di cui abbisogna per campare- con la storia la nobiltà illuminata di cui questo nostro Paese è ricco. Soprattutto nel Veneto ma anche nel Friuli Venezia-Giulia, alcune famiglie titolate, che posseggono e vivono in dimore storiche di grande interesse paesaggistico, hanno pensato, un paio di anni addietro, di organizzare- nella stagione primaverile- incontri con esperti dedicati al tema della progettazione e dei nuovi materiali destinati agli oggetti che poi ritroviamo fra le mura delle nostre abitazioni. Artefice con altre, la Famiglia Bianchi-Michiel, nel 2025 dette il via ai primi incontri sul progetto, che a seguire diventerà( artigianalmente o industrialmente) prodotto di limitato o consumo o largo consumo, con la sola eccezione dei numeri unici che – come sappiamo- entrano a far parte dell’ arte nel significato più ampio. Nasce così“ Design in Villa”. Idee progettuali raccontate e mostrate in luoghi incantevoli, incastonati nella vegetazione di giardini e campi coltivati, che adornano le ville patrizie di questa regione. E nella primavera da poco trascorsa, gli incontri si sono ripetuti a Bassano del Grappa, a partire Villa Angarano, e nelle limitrofe località del vicentino che elenchiamo di seguito per dovere di cronaca: Villa Priuli Crisanti, Villa Rosa, Villa da Schio, Castello di Thiene, Parco Frassanelle, con importante partecipazione di esperti e adesione di pubblico eterogeneo per l’ anagrafe ad ascoltare le segrete cose del design. Proprio in questo Festival di Dimore Antiche del Veneto, ho avuto il grande onore di moderare le performance di un interessante terzetto di designer, chiamati a raccontare la loro scelta professionale in questo convegno dal titolo:“ L’ espressione del progetto”. Carla Solcia, la prima ad intervenire, creatrice di gioielli che realizza nel suo Studio londinese, pur essendo nata e cresciuta in Italia, che ha mostrato la sua grande manualità( non ripetitività) dei pezzi elaborati per i propri acquirenti. Ha fatto seguito Cristina Busnelli laureata al Politecnico di Milano che realizza prototipi e pezzi unici per arredo, abbigliamento, paramenti sacri e gioielli usufruendo dei più diversi materiali tessili. Entrambe le due designer non appartengono al progetto seriale, cosa che invece ha riguardato Claudio Papa, progettista di molti e differenti oggetti. A partire dalle motorette realizzate per Piaggio, per poi passare al disegno di suppellettili per la casa e diventando noto in anni recenti negli accessori per la stanza da bagno e per il benessere fisico. L’ incontro in Villa Angarano Bianchi-Michiel, avvenuto nella scuderia dove, nei box destinati agli equini lungo il perimetro dell’ ampia barchessa i tre designer hanno mostrato, al termine del piacevole e ricco di informazioni, dell’ incontro, una piccola parte del loro saper-fare con manualità e ingegno. Gli altri progettisti intervenuti nelle ville che abbiamo sopra segnalato sono stati: Carlo Dal Bianco, Craafts, Letizia Donati Studio, Gianluca Mayer, ZPS studio, Ivdesign, Patrizia Bertolini, Raffaella Brunzin, Robi Renzi, Alberta Vita, Giulia Rinaldi e Maria Novella Papafava dei Carraresi, cui inviamo anche il nostro plauso, con un arrivederci a fine marzo 2027 presso le Dimore Storiche del Veneto.( OgC)
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