Speciale SALONE DEL MOBILE 2026
Hasu, Flaminia, design Giulio Iacchetti
Con Hasu, Giulio Iacchetti interpreta il lavabo come un elemento capace di coniugare identità formale e ampie possibilità di personalizzazione. Ispirato alla corolla del fiore di loto, il progetto si distingue per le linee morbide e avvolgenti che caratterizzano il bacino, disponibile sia in versione freestanding su colonna, sia da appoggio, nei diametri di 44 e 58 cm. La flessibilità si esprime soprattutto attraverso l’ ampia proposta cromatica che attinge alle numerose finiture lucide e opache della collezione Flaminia, alle quali si aggiungono le nuove tonalità Castagno, Tundra e Miele. Nella versione a colonna, la base che funge da stelo simbolico, può essere selezionata di un colore a contrasto rispetto al lavabo, estendendo ulteriormente la customizzazione.
Hashi, Antrax, design Piero Lissoni
Hashi traduce il tema della personalizzazione in un sistema funzionale, capace di integrare comfort termico e accessori in un unico elemento. Disegnato da Piero Lissoni per Antrax IT, il radiatore sviluppa una composizione grafica di montanti verticali e barre orizzontali che, oltre alla funzione riscaldante, consente di accogliere salviette, oggetti e accessori dedicati. A ispirarne l’ ideazione, un elemento semplice che appartiene alla quotidianità della cultura asiatica, le bacchette che in giapponese si chiamano appunto Hashi. Il sistema può essere completato con specchi coordinati, disponibili nelle versioni rettangolare o circolare, ampliandone le possibilità d’ uso. Disponibile in due altezze, con alimentazione idraulica, elettrica o mista, Hashi offre inoltre un elevato livello di personalizzazione, con una palette di oltre 200 finiture cromatiche.
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CONTINUITÀ MATERICA E VISIVA
Uno dei trend più evidenti riguarda la ricerca di continuità materica e visiva all’ interno dello spazio bagno. Superfici uniformi, grandi formati, materiali continui e integrazione architettonica contribuiscono a eliminare le interruzioni percettive e a creare ambienti fluidi, eleganti e immersivi. Pareti, pavimenti, arredi e rivestimenti tendono a fondersi in un linguaggio coerente, dove il materiale non è solo finitura ma struttura narrativa dello spazio. Questa continuità produce una sensazione di maggiore ampiezza e ordine visivo, particolarmente importante negli ambienti contemporanei. Anche gli elementi tecnici vengono spesso nascosti o integrati, contribuendo a un effetto di“ camouflage architettonico” in cui il progetto appare essenziale e pulito. Il bagno si avvicina così sempre più all’ idea di un ambiente architettonico unitario in cui il design lavora sulla sottrazione e sulla fluidità dello spazio.
LA VOCE DI ALPI RUBINETTERIE Per Alpi Rubinetterie, la continuità materica e visiva diventa il tema centrale delle novità presentate al Salone del Bagno. Il nuovo soffione Roman, progettato da Odo Fioravanti è un’ e- voluzione della collezione Groove:“ l’ idea progettuale è stata quella di creare un elemento che si integrasse completamente nell’ architettura dell’ ambiente doccia, fino quasi a scomparire”, ha detto Giulia Alliata. Disponibile in diverse varianti di marmo, dal Bianco Carrara al Nero Marquina, fino al Travertino e al Verde Alpi, Roman nasce per dialogare con le superfici circostanti e proseguire idealmente il rivestimento dello spazio wellness. Accanto alla versione lapidea, il soffione è proposto anche in Eulithe, una schiuma poliuretanica rigida e verniciabile con la stessa finitura del soffitto, permettendo una perfetta continuità cromatica e architettonica.“ Il designer ha immaginato un prodotto che potesse fondersi con la superficie, lasciando libertà totale tra mimetismo e contrasto”. Roman è un sistema ispezionabile che integra la doccia nel controsoffitto. L’ ispezionabilità del soffione, per ogni necessità di manutenzione, è garantita dalla sua facile rimozione: l’ oggetto è semplicemente appoggiato sul controsoffitto.
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