EDITORIALE
GIOVANI ARTIGIANI CERCANSI: PURCHÈ TECNOLOGI CREATIVI
Oscar G. Colli
Pienamente consapevoli che il tema, irrisolto nella stragrande casistica, profuma di stantio, tanto da farci usare una definizione che rientra in un linguaggio arcaico. L ' argomento, di cui ci occupiamo in questa edizione, non è affatto una recente scoperta. Nel chiacchericcio di bottega i più precoci ne discutevano da lunga pezza. Su quest ' onda il professor Stefano Micelli, docente a Cà Foscari, nel 2011 colse il momento e pubblicò un interessante libro, proprio sulfuturo dell ' artigiano. Intervento di grande spessore culturale, da cui poi partì una serie di condivisioni da parte del giornalismo quotidiano e periodico, molto ben raccontate su alcune edizioni fra gli anni 2011 e 2013, tutte dedicate al lavoro artigianale in dichiarata crisi. Non sfugge all ' attento lettore quanto questa preoccupazione molto legata al saper-fare per la manualità riconosciuta all ' importanza che esso riveste nella nostra esportazione. Sono trascorsi giusto quindici anni dalla pubblicazione di quel volume e qualche alternanza c ' è stata ma il ricambio generazionale tarda a verificarsi. Il vuoto, lentissimo a riacquistare individui prosegue, risultando assai più imponente in innumerevoli comparti delle attività ad alto contenuto artigianale dove i " Mastri " sono divenuti anziani e stanno scivolando- senza tregua- verso la loro giusta quiescenza. Nel frattempo le imprese stanno cercando candidature per le diverse aree di competenza, ricordando che la tecnologia in costante divenire è un alleato dell ' artigiano contemporaneo e prossimo venturo. Non chiedeteci di suggerirvi come procedere, perché le soluzioni di questo tipo non sono seriali, non appartenendo al nostro ruolo di umili commentatori nell ' ambito del " costume ", del " colore ", del " sociale " e nel " politico ". Cerchiamo da curiosi di registrare con attenzione gli umori e verificarli. Nei mesi appena trascorsi, nel nostro costante girovagare fra progettisti, imprese produttrici e distributori del nostro settore arredobagno, ci siamo accorti( e molti di voi lo avranno notato), come i servizi di barberia( taglio dei capelli compreso) si siano evoluti nel breve periodo. Il tradizionale negozio di parrucchiere da uomo, fatto salvo una tenace resistenza nella direzione tradizionale di coloro che stanno arrivando alle soglie del pensionamento, questo mondo artigianale sta cambiando pelle: spazi decorati, attrezzature. Il tutto unito ad una presenza umana molto vivace e attiva che guarda alla giovane utenza. Diventa quasi pleonastico rammentare lo sviluppo che i luoghi per curare le estremità del nostro corpo( mani e piedi) abbiamo stravolto un mercato che sembrava scomparso da lungo tempo. E non tralasciamo un terzo mutamento in atto che riguarda il calzolaio. Artigiano a sua volta, che ha subito( o provocato) il lancio delle scarpe in tela e gommate. Il numero dei ciabattini è calato notevolmente. Ma si sono verificati dei cambiamenti dal Signor Calzolaio di una volta con altri materiali quali: para antiscivolo e gomma di vario disegno, non più suolature in cuoio, salvo limitate eccezioni. Ecco tre casi di mutazione avvenuta- e che prosegue- fra gli artigiani dei tre mestieri illustrati velocemente e che hanno già imbarcato giovani ben disposti a proseguire, con l ' affiancamento degli strumenti tecnologici laddove l ' abbinata è vincente. La massiccia scolarizzazione in essere ha fatto lievitare la cultura generale, senza tendere a dividere in classi sociali le mansioni espletate, anche fra i diplomati e i laureati. Coloro i quali hanno mani in grado di plasmare oggetti d ' uso, oppure creativi in grado di industrializzare con il 3D, il prototipo di un buon accessorio arredobagno. Chiediamo alle giovani leve soltanto che il risultato finale non appaia esclusivamente utile. Se è pure grazioso, elegante e privo di pericolosità, tanto meglio. Evitando il superfluo, caro amico Artigiano futuro!
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