ATTUALITÀ
In ricordo di SIMONE MICHELI
“ Progettare è come amare... La mia vita è profondamente legata alla dimensione della creazione. Progettare non è il risultato di una serie di dinamiche tecniche legate fra loro dal tratto prepotente di una matita capace e preparata. No! Progettare è tutt’ altro, è emozione, creazione, sorpresa, scoperta, innovazione, amore, percezione, passione, spontaneità, volontà di fare qualcosa di buono per un mondo così magnifico … Cosa sarebbe la vita se non esistesse l’ amore?”.
Simone Micheli
di Federica Capoduri
Con queste parole, prese dal suo ultimo libro / catalogo autobiografico, Simone Micheli esprimeva il suo pensiero professionale, la forza della sua missione, piena di risorse, che racchiudeva anche la sua filosofia di vita. Questo corposo riassunto editoriale, insieme alla mostra personale Simone Micheli- Design Vision- 60 years of life tenuta negli spazi milanesi dell’ ADI Design Museum nel 2024 –, assumono oggi un senso e significato diverso, trasmutate in una sorta di testimoni progettuali – l’ ultimo lascito – del grande personaggio che è stato, in oltre trent’ anni di attività professionale e purtroppo soli sessantuno di vita, Simone Micheli.
UN EROE DEL PROGETTO Con la consueta spalla d’ appoggio affettiva e creativa della sua musa e moglie Roberta Colla, con cui l’ architetto ha fondato Simone Micheli Architectural Hero, Simone Micheli ha girato il mondo realizzando con passione quello che amava fare – architettura, design d’ interni, design di prodotto – era prima di tutto un sognatore. Personalmente lo ricordo – come professore al corso di Disegno Industriale all’ Università di Architettura di Firenze – una presenza forte, dalla marcata identità e sicurezza, che a noi studenti suscitava fascino e curiosità. Spronava a muoverci, a ripudiare la staticità, a cercare di vedere realmente le cose, a sentirvi un’ emozione. Rammento bene lo stupore dato da alcune sue realizzazioni, innovative e scenografiche, in quegli anni Duemila dove tanta strada, nel design che conosciamo oggi, doveva ancora essere percorsa. Penso alla luce come portatrice di significato nello spazio, ma anche alle linee morbide e avvolgenti degli arredi, all’ uso del colore come narratore visivo, all’ empatia progettuale che nei suoi progetti lui amplificava e sapeva sfruttare alla massima potenza.
I PROGETTI, I SOGNI La sua fervente attività ha dato un contributo significativo all’ arredobagno – con moltissimi prodotti, alcuni dei quali hanno gettato le basi per sistemi che ispireranno molti altri progettisti –, così come anche nel contract e nell’ hospitality attraverso realizzazioni per alberghi di lusso con bellissime Spa, aree wellness & beauty center.
SPA Salus per Aquam, dal latino“ salute per mezzo dell’ acqua”. Il benessere è stato per Simone Micheli un tema decisamente congeniale, dove poter dar vita a un’ architettura sensoriale che soddisfacesse il bisogno di riscoprirsi e riscoprire il mondo attraverso i sensi. Tra i progetti più importanti ricordiamo la policromatica SPA al Park Hotel Ai Cappuccini di Gubbio( PG), la bianca SPA Resort a Crotone e l’ Aquatio Cave Luxury Hotel & SPA, dentro un hotel 5 stelle ubicato nel centro dei Sassi di Matera, patrimonio UNESCO, che ha una meravigliosa piscina ricavata nella roccia.
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