Il Bagno Oggi e Domani Dicembre 2025 | Page 82

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DIALOGO TRA MATERIA E“ NON” MATERIA Gli aspetti immateriali che condizionano il nostro stato di benessere all’ interno della stanza da bagno rappresentano, di fatto, un elemento tangibile. Sempre più frequentemente il progetto architettonico tiene conto della“ non materia”, intesa come reazione emozionale alla modalità di interazione con ciò che ci circonda. La percezione dello spazio architettonico influisce notevolmente sulla progettazione degli ambienti, soprattutto nella stanza del benessere dove, più che in altri luoghi della casa, è necessario favorire il rilassamento e creare le giuste condizioni per prendersi cura di sé stessi. Le reazioni emozionali suscitate dalla percezione dello spazio rientrano nell’ ambito della quarta dimensione che è un concetto assimilabile a uno stato di consapevolezza avanzata e intuitiva, in cui la comprensione della realtà diventa più fluida e adattabile, trascendendo le percezioni limitate dalle categorie spazio e tempo. Questo stato di coscienza evoluta implica la capacità di utilizzare le emozioni non solo come risposte reattive, ma come strumenti per modellare attivamente l’ architettura. La materialità e la consistenza giocano un ruolo fondamentale nella percezione dello spazio, come i colori possono influenzare il nostro umore: le superfici morbide e strutturate evocano calore e intimità, mentre le finiture lisce e riflettenti trasmettono eleganza e chiarezza. Se abbinate alla luce, le consistenze possono orientare l’ attenzione visiva, migliorare le dinamiche spaziali e generare un profondo senso di benessere. Viviana del Naja, architetta, esperta di tecnologia dei materiali, founder di Studio Vivizzando e Giana Design, ha spiegato che“ la luce è un elemento attivo e vibrante, che attraverso il dialogo con il buio e l’ ombra, svela lo scorrere del tempo e la discontinuità dello spazio. Attraverso i diversi materiali e le differenti geometrie, la luce crea prospettive e dettagli sempre nuovi e mutevoli. Per questo deve essere pensata e progettata in costante dialettica con lo spazio architettonico e con la ciclicità del tempo per generare sensazioni suggestive nel fruitore.” Il celebre architetto Alvaro Siza sostiene che“ la bellezza non nasce dal gesto eclatante, ma dall’ equilibrio, dalla misura, dalla capacità di far dialogare la materia con la luce”. Infatti, le relazioni che si generano tra i materiali e la luce costituiscono un percorso nel progetto architettonico sempre più vivo, importante e vitale. Nel processo di evoluzione dell’ architettura e del design, le interrelazioni tra le superfici delle abitazioni, la pelle degli oggetti, espresse attraverso la materia e la loro reattività alla luce, si manifestano secondo nuovi processi e metodi progettuali capaci di creare nuovi linguaggi. Esplorando l’ interazione di diversi materiali con la luce diffusa, indiretta, diretta e dinamica, si creano altrettante atmosfere emozionali dedicate a vari momenti e utilizzi. Parlare di evoluzione delle pratiche e delle tecniche architettoniche vuol dire anche fare riferimento all’ introduzione di nuovi materiali, come, ad esempio, i pannelli, che oggi vengono
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