ALFREDO GALDI
Il progetto di Alfredo Galdi interpreta il duplice principio Yin – Yang come matrice generativa dell’ intera composizione architettonica, trasferendo un concetto filosofico in un sistema architettonico, materico e illuminotecnico. L’ impianto planimetrico si struttura su una distinzione chiara, ma non rigida, tra zona energizzante e area contemplativa. La dimensione Yang, associata alla fase del risveglio, accoglie l’ area lavabo e specchi, concepita come ambito funzionale ad alta precisione. Le superfici sono neutre, pulite, prive di elementi decorativi, affinché lo specchio diventi protagonista e restituisca un’ immagine nitida, immediata e corretta. La luce in questa configurazione è neutra e uniforme( circa 4000 K), studiata per garantire comfort visivo e adeguata risoluzione cromatica. La zona Yin, dedicata alla fase della decompressione, ospita l’ area relax attrezzata con una spa domestica, dotata di sauna, doccia emozionale, hammam e di una vasca circolare. Quest’ ultima condivide con il camino sospeso il doppio fulcro visivo dell’ intera composizione. In questa zona il progetto introduce una maggiore organicità materica: superfici calde, texture naturali e una modulazione luminosa soffusa. La luce si abbassa di intensità( 2700K o meno) e vira verso tonalità calde; è prevista l’ integrazione di scenari sensoriali come cromoterapia e aromaterapia, rafforzando la dimensione spa dell’ ambiente.
UNO SPAZIO FLUIDO PER NON DISPERDERE ENERGIA Il bagno si configura come uno spazio a duplice vocazione, orientato all’ attivazione o al relax secondo le necessità. La transizione tra le aree avviene in modo fluido, attraverso una continuità spaziale che attenua i confini e garantisce una percezione unitaria dell’ ambiente. Il segno curvilineo a“ S” è la traccia ordinatrice dell’ intero spazio, derivata dalla rappresentazione grafica dello Yin – Yang e disegnata con un lay-out speculare tra pavimento e soffitto. Sul pavimento il segno è inciso e sottolineato da un lieve dislivello con strip LED integrata; sul soffitto si ribalta in una veletta luminosa continua. Le superfici orizzontali si configurano come positivo e negativo di uno stesso impianto formale, generando un dialogo tra luce e materia. Il pavimento dell’ area preparazione è in pietra naturale, mentre il gradino curvilineo è rivestito in teak; sul soffitto la distribuzione si inverte, alternando finitura lignea e intonaco. La palette cromatica abbandona la semplificazione bianco / nero, propria del simbolo Taijitu, e si orienta verso tonalità naturali e desaturate: gialli terrosi, sabbia, tortora e bianchi caldi, integrate da accenti scuri calibrati come superfici lapidee nere con venature dorate.
ARREDARE MIXANDO ARMONIA E TECNOLOGIA Gli arredi, realizzati secondo un approccio modulare e sartoriale, comprendono un mobile sospeso con tagli netti su cui sono appoggiati due lavabi con specchi dedicati, tisaneria integrata, armadiatura a muro e specchio a tutta altezza. In prossimità della tisaneria sono collocate due poltrone con caratteristiche outdoor, per garantire resistenza all’ umidità. L’ area assume così una funzione di sosta e conversazione, ampliando il programma tradizionale del bagno. La parete vegetale in verde naturale, alle spalle del grande divano e dotata di sistema di irrigazione automatizzato, introduce un elemento biophilic che contribuisce alla qualità microclimatica e al benessere percettivo. La domotica supporta il progetto attraverso la programmazione e la gestione integrata di scenari personalizzati, consentendo di configurare l’ ambiente in funzione delle specifiche esigenze d’ uso e dei diversi momenti della giornata. Un aspetto fondamentale del progetto è la sua scalabilità: il concept non è vincolato a metrature ampie, ma si basa su principi replicabili anche in superfici più contenute. L’ efficacia dell’ intervento non dipende dalla dimensione dello spazio, ma dalla sua distribuzione in relazione con luce e materiali. In ambienti ridotti, la distinzione tra Yin e Yang può essere affidata a variazioni puntuali di luce, finiture e trattamento delle superfici. La trasformazione atmosferica può essere garantita da scenari luminosi programmabili che differenziano area lavabo e zona doccia senza richiedere articolazioni spaziali complesse. autore
ALFREDO GALDI
nome del progetto
L’ ENERGIA DEL CONTRASTO
Alfredo Galdi si laurea in Architettura all’ Università Federico II di Napoli nel 1995. Nel 2003 fonda lo studio " A G Architect” dedicato a architettura e design. Oltre al settore residenziale, i suoi interventi progettuali sono rivolti principalmente alla realizzazione di hotel, resort, ristoranti, bar, spa, wellness & beauty. Lo studio, oltre a lavorare nelle principali città e località turistiche campane( Napoli, Salerno, Amalfi, Positano, Praiano ecc.), opera in tutta Italia e in particolare a Milano, Bologna e Roma. Importante anche la sua esperienza all’ estero, in particolare in Svizzera e in Cina. Molti i progetti di allestimento realizzati in occasione della MDW a Milano.
AG Architect
Alfredo Galdi
Via A. Guglielmini 5B 84134 Salerno
Tel: 089 79 82 25 www. alfredogaldi. it info @ alfredogaldi. it alfredogaldi
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