Attualità Megius
pensate come dispositivi architettonici capaci di offrire esperienze sensoriali multiple in un unico spazio. Nel mondo box doccia, invece, il progetto si concentra sull’ espressività del dettaglio: il colore dei profili e le finiture assumono un ruolo centrale, trasformando elementi tecnici in segni distintivi dell’ ambiente bagno, senza trascurare l’ introduzione di linee più accessibili che mantengono l’ identità formale del brand. La serie Zen rappresenta un esercizio progettuale radicale, in cui l’“ armonia del vuoto” si traduce in una riduzione estrema dei profili. Introdotta nel 2018, ha ridefinito il concetto di cabina doccia come presenza quasi immateriale, affidando all’ ingegneria il compito di rendere sottili gli elementi opachi. Il progetto coniuga innovazione tecnologica e precisione formale, favorendo continuità spaziale e leggerezza percettiva. Ampia la gamma di finiture e soluzioni, supportata da tecnologie avanzate e da una forte adattabilità progettuale. Tuttavia, lo scorso anno, l’ introduzione dei sistemi outdoor ha segnato un ampliamento significativo del progetto benessere. La sauna Oasi si configura come una vera architettura per l’ esterno, concepita per abitare lo spazio aperto e trasformarlo in un sistema sensoriale immersivo. Pensata per resistere alle variazioni climatiche, Oasi si distingue per una ricerca materica capace di dialogare con i linguaggi dell’ architettura del paesaggio e degli spazi outdoor. Il progetto combina standardizzazione e flessibilità: alle dimensioni definite si affianca la possibilità di realizzazioni su misura, permettendo un’ integrazione puntuale nei diversi contesti. Ne emerge un sistema che
L’ ARCHITETTURA DELL’ ACQUA
Albatros si è affermata nel panorama del wellness come realtà progettuale in cui design, qualità e cultura manifatturiera italiana convergono in un linguaggio coerente. In questa visione, il bagno diventa uno spazio architettonico dedicato al benessere. Soreha Mini Pool si configura come una microarchitettura dell’ acqua che reinterpreta il tema della spa privata secondo logiche compatte e flessibili. Il volume, definito da un ingombro di 180x180 cm e da un’ altezza contenuta, si presta a una duplice installazione: elemento autonomo nello spazio o dispositivo integrato nell’ architettura, capace di confrontarsi con terrazze e ambienti living. Le finiture dialogano con l’ interior contemporaneo, mentre un materassino tecnico ne estende l’ uso. Il sistema idrotermico avanzato e il controllo touch definiscono un’ esperienza immersiva, ridefinendo il lusso urbano in spazi contenuti.
estende il benessere oltre i confini dell’ interno, costruendo una continuità tra architettura, natura e esperienza.
MEMORIA INDUSTRIALE E VISION PROGETTUALE A sostenere questa evoluzione c’ è una struttura aziendale solida e in crescita. Megius registra un fatturato 2025 di 45 milioni di euro, con un incremento del 2 % rispetto all’ anno precedente, e una forza lavoro di 230 dipendenti. Il comparto logistico si estende su oltre 21.000 mq, recentemente ampliati da ulteriori 6.000 mq, a cui si aggiungono i 4.000 mq dedicati ad Albatros. La proiezione internazionale, seppur ancora contenuta( 10 % del fatturato), rappresenta un ambito di sviluppo, così come l’ obiettivo di crescita di Albatros, stimato tra gli 8 e i 10 milioni di euro nei prossimi tre-quattro anni. In questo scenario, il cinquantenario non si configura come un punto di arrivo, ma come un rilancio: un momento in cui memoria industriale e visione progettuale convergono per definire un nuovo capitolo, in cui il benessere si espande, si ibrida e si misura con le architetture del vivere contemporaneo, dentro e fuori lo spazio domestico.