Il Bagno Oggi e Domani Aprile 2026 | Página 40

Speciale SALONE DEL MOBILE 2026
Nel Salone Internazionale del Bagno vedremo

“ una grande attenzione verso materiali evoluti e circolari, insieme alle soluzioni che trasformano il bagno in una vera e propria spa domestica, con docce multisensoriali, sistemi di idroterapia, illuminazione intelligente e finiture bio-based

Foto / Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano
In questa edizione il mobile italiano, soprattutto veneto, sembra meno rappresentato. Come interpreta questo dato?“ Il Salone continua a essere una leva strategica e un acceleratore per le PMI italiane, oltre che una piattaforma di confronto con una platea internazionale ampia e diversificata. Alcune variazioni dipendono dalle strategie aziendali e dall’ attuale contesto economico, ma non alterano l’ equilibrio complessivo. L’ offerta resta completa: 163 brand coprono l’ intero spettro merceologico, con 49 proposte di mobili bagno, di cui circa una decina provenienti dal Veneto, distretto storico del settore. Crescono invece le categorie legate a sostenibilità, benessere e innovazione tecnologica, aumenta l’ attenzione verso materiali evoluti e soluzioni che trasformano il bagno in una spa domestica, così come verso tecnologie per la gestione efficiente dell’ acqua e dell’ igiene”.
La categoria Wellness e Spa non ha ancora una collocazione definita all’ interno del Salone. State lavorando in questa direzione?“ Il wellness rappresenta una nuova dimensione dell’ abitare, è un tema trasversale, in forte espansione che supera il bagno e coinvolge architettura, hospitality e real estate. La sua presenza al Salone è già significativa, ma lavoreremo per renderla più riconoscibile, sia attraverso il percorso espositivo sia tramite contenuti dedicati”.
Il prossimo anno debutterà il Salone Contract. Come dialogherà con la Biennale Bagno?“ Il Salone Contract, sviluppato in collaborazione con OMA Studio e Rem Koolhaas, nasce per rispondere alla crescente domanda di progettazione integrata. A differenza delle Biennali, che approfondiscono una specifica categoria, il Contract mette in relazione filiere diverse all’ interno di progetti complessi. Le due dimensioni sono complementari, la Biennale lavora sulla profondità della categoria, il Contract sull’ integrazione tra sistemi”.
Quali scenari potranno sperimentare i visitatori?“ Emergerà con forza il tema della spa domestica, con ambienti fluidi e soluzioni sensoriali. Centrale sarà anche il concetto di longevity. Il bagno deve accompagnare le persone nel tempo, adattandosi ai cambiamenti della vita senza perdere qualità estetica. Infine, la tecnologia sarà sempre più discreta, con docce digitali personalizzabili, sanitari smart, rubinetterie con sensori e sistemi di monitoraggio dei consumi che mostrano come il bagno sia ormai parte integrante della casa connessa”.
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