Ph Camilla Albertini
Il bagno ideale di Alessio Pinto è un luogo in cui gli oggetti in ceramica non assomigliano al sanitario classico perché il loro linguaggio è ritenuto dal designer stesso ormai vecchio e non più accettabile . Nei suoi progetti ha usato mezzi espressivi non appartenenti alla ceramica , ma ad altre realtà inconsuete per il mondo del bagno . Ad esempio , nel suo progetto per il piatto doccia Volo prodotto da Flaminia ritorna il tema della memoria perché il piano è stato trattato con la tecnica dell ’ intreccio , trasformandolo in una trama tipica delle paglie intrecciate , delle sedie storiche o contadine .
Piatto doccia Volo , in ceramica , di Flaminia .
Architetto Pinto , come nasce l ’ idea della placca di comando Less is More ? Lavoro nel mondo dell ’ arredobagno da molto tempo , abbastanza per pensare che molti dei sistemi di interfaccia che noi utilizziamo quotidianamente non abbiano molta forza . Non sempre i comandi che usiamo sono ben fatti e spesso la placca che li incornicia crea confusione rispetto ai pulsanti , come ad esempio la finitura monocolore o l ’ utilizzo estremo del minimalismo che finisce per nascondere delle funzioni importanti . Nello specifico , molte delle placche di comando che si trovano sul mercato oggi fanno fatica a dialogare con l ’ utente : se progettato bene , un oggetto comunica bene il suo funzionamento . Prendiamo ad esempio una maniglia generica : ha un perno e una leva , per cui è la forma stessa a comunicare che intorno al perno si crea un momento di rotazione che consente di aprire la porta . Da qui parte il mio metodo di progettazione , per raccontare gesti intuitivi e ricordi legati ai gesti stessi . È successo così per la placca Less is More . Il gesto che azionava lo scarico dell ’ acqua della vecchia cassetta Catis montata in alto è rimasto chiaramente impresso nella mia memoria , ho voluto recuperarlo . Come ? Ho studiato la forma pensando di creare due semi rocchetti fuori-uscenti che annunciavano la carrucola interna , ma che mi consentivano anche di posizionare a una certa distanza dal fondo il cordino e il pesetto , quasi come se il loro avanzamento fosse un ulteriore invito all ’ utilizzo . Da lì è stato facile pensare di utilizzare dei cordini di misure diverse , uno più corto , l ’ altro più lungo , per indicare la quantità di acqua erogata . Il posizionamento dei cordini è stato oggetto di discussione : normalmente le placche prevedono il pulsante più grande a sinistra e quello più piccolo a destra , io invece ho invertito le posizioni per mettere in risalto la progressione del flusso d ’ acqua … il cordino più corto a sinistra e in successione il più lungo a destra dove il flusso aumenta .