I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 | Page 33
In realtà c’è tutto, ma manca la tensio-
ne più pura della rappresentazione, la
passione e l’orgoglio. Allo stesso modo
i vini del Frascati sono vini in cerca
d’autore, come se i personaggi, in
questo caso rappresentati dai
Produttori (ma solo alcuni per
fortuna) non avessero ancora
ben compreso la forza della sto-
ria che hanno dietro, la genero-
sità della terra in cui le proprie
vigne affondano le radici e le po-
tenzialità che ancora non hanno
completamente espresso.
Fortunatamente, alcuni Produt-
tori, in effetti, stanno provando
ad essere gli Autori di questa
rinascita, andando alla ra-
dice del loro vino. Si co-
minciano infatti a nota-
re alcune raffinatezze
nello stile produttivo,
finalizzate ad esaltar-
ne le caratteristiche
proprie di freschezza;
alcuni vini variano an-
che su note più com-
plesse, che sfumano
verso la mandorla e poi
lasciano esprimere l’in-
trinseca mineralità di
questo vitigno.
Anche nel Cannellino ci
sono delle evidenti dif-
ferenziazioni. Parliamo
di un vino ottenuto dal-
le stesse uve del DOC e
DOCG ma vendemmiato
tardivamente e, in al-
cuni casi, parzialmente
appassito dopo la rac-
colta. Tra i tre Cannelli-
no assaggiati abbiamo
notato varie sfumature,
sia di colore che di odori
e sapori, a seconda del-
le intensità di dolcezza
e amabilità. Berli in se-
quenza è un piccolo
viaggio nell’esaltazione
del carattere dei vini
Frascati.
Tutto questo dimostra che c’è una
costante ricerca in atto che porta il
cccc
33
livello globale a crescere di anno in an-
no e crediamo che molto presto la gran
parte della produzione sarà all’altezza
delle aspettative e delle potenziali-
tà del territorio. Noi abbiamo ap-
prezzato in particolare tre azien-
de e, non a caso, sono quelle che
per prime si sono indirizzate ver-
so la strada della estrema quali-
tà, sia per le tecniche di cura del-
la vigna, che per la passione pro-
fusa in cantina.
La prima che vogliamo segnalarvi
è Casale Valle Chiesa. Abbiamo
conosciuto i Gasperini, padre e
figlio, circa un paio d’anni or so-
no. Già all’epoca avevano av-
viato una piccola rivoluzione
in azienda, lavorando ad
uve di qualità, abbas-
sando le rese e avvalen-
dosi di bravi professio-
nisti. Assaggiammo i lo-
ro vini, ancora avvolti
dalle vecchie etichette
tutte diverse una dall’al-
tra. Ci raccontarono di
una famiglia che incar-
nava il vino Frascati da
generazioni, ma che vo-
leva reinterpretare la
rinascita dei vini della
loro terra. Da allora li
abbiamo visti partecipa-
re, pieni di entusiasmo, a
moltissimi eventi enoga-
stronomici: primo segno
di un vero cambiamento,
perché se un vino è buo-
no non si ha paura di far-
lo assaggiare. Ed ecco
che anche in quest’ulti-
ma occasione ci siamo
ritrovati a degustare dei
vini ancor più buoni (e
dalla cascata di premi
che hanno ricevuto ulti-
mamente è evidente che
non ce ne siamo accorti
soltanto noi).
In particolare ci ha colpi-
to l’ Heredio , la loro interpretazione del
Frascati Superiore , un bianco fresco
ma complesso, sfumato e di grande
ffff
31