I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 | Page 22
La Sardegna di Carpante
Uno degli ultimi stand visitati è stato
quello dell’ Azienda Agricola Carpante.
Erano circa le ore 16:30 di mercoledì 12
Aprile, ultimo giorno della fiera,
ma non potevamo non passare al
banco d’assaggio di Antonietta
e Damiano al Padiglione 8.
Quando arriviamo lo
stand è ormai in fase
di disarmo, cosa
che ci fa pensare
di essere forse
arrivati troppo
tardi. In realtà
ci spiegano,
sono
loro
a dover an-
dare
via
prima del
tempo,
perché a
Genova
c’è un tra-
ghetto per
Olbia che li
aspetta in
serata. Ciò
nonostante,
sono proprio
loro ad insistere
affinché restas-
simo a degustare
qualcosa.
Ringraziamo e accettia-
mo molto volentieri un calice
del loro “ Longhera ”, un Vermenti-
no di Sardegna in purezza.
Nonostante i numerosi vini già provati
nelle ore precedenti l’impatto in bocca
è veramente notevole, con una sapi-
dità e una freschezza che solo i vini
isolani sanno regalare. I nostri com-
menti entusiastici illuminano improv-
visamente i loro volti. Così, non curanti
del ritardo che avrebbero potuto accu-
mulare cominciano a tirar fuori di nuo-
vo tutte le bottiglie ormai impacchet-
tate e pronte per essere portate via.
Passiamo quindi ai rossi, con il “ Disizu ”,
il “ Lizzos ” e il “ Cagnulari ” (tre IGT Isola
dei Nuraghi) e, a seguire, un fantastico
22
Cannonau di Sardegna D.O.C. In pratica
finiscono per farci degustare l’intera
gamma e, non paghi, insistono per la-
sciarci anche 2 bottiglie del loro vino
migliore: è il “ Carpante Rosso ”, da uve
di vigneti di oltre 30 anni (Cagnulari al
90%, con un 10% di Bovale e Pascale)
coltivati ad alberello nelle colline di
Usini con le migliori esposizioni.
Ed è così che, tra un sorso e l’altro,
tocca a noi ricordargli il loro appunta-
mento al molo e convincerli che ormai
è tempo di andare via.
Questa, per chi non la conoscesse, si
chiama ospitalità sarda. ■
19