I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 290
il pz che ha contratto l'infezione. Il malato può essere asintomatico o avere epatite
acuta o cronica. L'HBsAg è un Ag estremamente potente perché viaggia nel sangue
non solo come coat del virus, ma anche sotto forma di particelle estranee al virus,
eccesso di Ag di superficie: il virus forma in eccesso l'Ag di superficie ed una parte di
questo viaggia autonomamente nel sangue senza il materiale genetico, ciò spiega
perché la positività per questo Ag è molto importante infatti segnala
inequivocabilmente la presenza del virus nel sangue.
All'interno c'è un capside che contiene due Ag molto importanti: l'HBcAg che
identifica il core, il nucleocapside del virus e l'HBeAg che si forma a livello del
reticolo endoplasmatico liscio ed è importante per scoprire se il pz. ha un'epatite
acuta, per vedere come evolve la malattia, dal punto di vista strutturale è il prodotto
di degradazione dell'HBcAg. All'interno del capside c'è il DNA del virus. Il DNA si
può cercare nel sangue con un metodo di ibridizzazione (HBV-DNA) che è un indice
molto utile nelle fasi croniche informando sulla replicazione o meno del virus (se +
vuol dire che il virus circola nel sangue e si sta replicando).
Ag (delta): è virus difettivo molto semplice unica catena di RNA con un Ag di
superficie che è l' Ag , ma viaggia circondato dall'HBsAg, dal coat del virus B,
perché non è capace di replicarsi ed espletare le funzioni vitali se non in presenza del
virus B. Quindi se si trovasse un pz. che ha già avuto un'infezione da HBV e che ha
negativizzato il virus B, ma si trovano ancora Ab ciò non ha significato perché il
paziente avendo ormai eliminato l'HBsAg -cioè il virus B- non può rimanere
portatore di virus .
Sintomatologia
Qualunque sia l'eziologia dell'epatite virale, essa si manifesta sempre allo stesso
modo per cui dai disturbi che il pz. accusa non è possibile desumere l'agente
etiologico. Epatite A, B, C in forma acuta si manifestano con gli stessi sintomi.
Il malato con epatite virale si manifesta con almeno un paio di grossi sintomi.
Quando il pz. arriva dal medico è generalmente itterico -in genere da solo non se ne
accorge, ma gli viene riferito- e riferisce di orinare urine ipercromiche.
Possono essere presenti frequentemente la nausea e il vomito;
artralgia e mialgia sono disturbi frequenti dell'epatite virale come anche di tutte le
malattie virali acute. La febbre è quasi sempre assente, è rarissima.
Il malessere, l'astenia e i dolori diffusi, l'inappetenza, la maldigestione sono
sintomi comunissimi dell'epatite virale ed il malato si presenta al medico quasi
sempre per questi disturbi. Esistono diverse forme cliniche con cui l'epatite virale può
manifestarsi:
1. epatite autolimitantesi è la più comune; la malattia decorre in modo
sintomatico per circa 2-4 settimane a seconda dei casi, il malato rimane itterico
per questo periodo e la bilirubina gradatamente diminuisce, il malato si sente
sempre meglio, scompaiono i disturbi e la malattia si autolimita.
2. epatite colestatica è tipica e si vede comunemente, simila un ittero
ostruttivo. Il problema si poneva quando non esisteva ancora l'ecografia e
quando non c'erano ancora a disposizione i markers virali: molti malati
venivano sottoposti a laparoscopia esplorativa perché sembrava si trattasse di
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