I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 286
Alla base della epidemiologia dell'influenza vi è la marcata tendenza di tutti i virus
influenzali a variare, cioè ad acquisire cambiamenti nelle proteine di superficie che
permettono loro di aggirare la barriera costituita dalla immunità presente nella
popolazione con esperienza pregressa di infezione .
I cambiamenti possono avvenire secondo due meccanismi distinti:
1. Deriva antigenica (antigenic drift).Si tratta di una graduale modifica della
sequenza degli aminoacidi che compongono le proteine in grado di stimolare
una risposta immune. Questo fenomeno riguarda sia i virus A che i B (ma negli
A avviene in modo più marcato e frequente) ed è responsabile delle epidemie
stagionali. Infatti le nuove varianti diventano sufficientemente irriconoscibili
agli anticorpi nella maggior parte delle popolazione, così da rendere un ampio
numero di individui suscettibile al nuovo ceppo.
2. Spostamento antigenico (antigenic shift). È un fenomeno che riguarda solo
i virus influenzali di tipo A e consiste nella comparsa nell'uomo di un nuovo
ceppo virale con una proteina di superficie (HA e/o NA) appartenente a un
sottotipo diverso da quelli comunemente circolanti nell'uomo. Gli shift
antigenici sono dovuti o a riassortimenti tra virus umani e animali (aviari o
suini) oppure alla trasmissione diretta di virus non-umani all'uomo (l'esempio
più recente è quello verificatosi ad HongKong nel 1997). Quindi la fonte dei
nuovi sottotipi sono sempre virus animali. Poiché la popolazione non ha mai
incontrato prima questi antigeni, in determinate circostanze questi cambiamenti
di maggiore entità possono provocare una infezione improvvisa e invasiva in
tutti i gruppi di età, su scala mondiale, che prende il nome di "pandemia".
Le pandemie si verificano ad intervalli di tempo imprevedibili e in questo secolo sono
avvenute nel 1918 (Spagnola, sottotipo H1N1)), 1957 (Asiatica, sottotipo H2N2) e
nel 1968 (HongKong, sottotipo H3N2). La più severa, nel 1918, ha provocato almeno
20 milioni di morti.
È comunque importante sottolineare che la comparsa di un ceppo con proteine di
superficie radicalmente nuove non è di per sé sufficiente per dire che si è verificata
una pandemia. Occorre anche che il nuovo virus sia capace di trasmettersi da uomo a
uomo in modo efficace. I virus di sottotipo H5N1 isolati da vari individui ad Hong
Kong nel 1997 non possedevano, fortunatamente, questa caratteristica.
I virus di tipo C, come già detto, danno una infezione generalmente asintomatica o
simile al raffreddore comune.
Farmaci utilizzati:
A. DERIVATI DELL‘ ADAMANTANO
Interagiscono con 1 particolare proteina del virus influenzale (specie quello di tipo A)
detta M2 che normalmente funziona come 1 canale ionico di ioni H+ con la funzione
di far perdere il capside di rivestimento al virus per il ciclo replicativo . Bloccando
tale proteina non si ha la replicazione del virus. Funzionano anche da anti-Parkinson,
perche‘ aumentano il tono dopaminergico
- AMANTADINA
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