I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 62

IL PRIMO CANTORE I Il primo a cantare d’amore chi è? Non si vede un boccio di fiore, non ancora un albero ha mosso; la calta sola e il titimalo verdeggia su l’acqua del fosso: e tu già canti, o saltimpalo, sicceccè... sicceccè... II Un ramo non c’è, con due frasche, per te! Brulli sono meli e marasche; forse il mandorlo ha imbottonato: tu nella vigna sur un palo, tu sul palancato d’un prato, d’amore canti, o saltimpalo, sicceccè... sicceccè... III Hai fretta di fare il tuo nido... perché? Per un prato gira il tuo grido, porti a un prato radiche e pappi: non rischi dunque che sul calo del verno si vanghi e si zappi! Eppure gridi, o saltimpalo, sicceccè... sicceccè... IV