I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 157

e gocciolava il pianto per le sue guancie smorte. S’udivano sussurri cupi di macroglosse su le peonie rosse e sui giaggioli azzurri. - Oh! tu lavorerai dove son io? Ma dove son io, figliuolo, sai, ci nevica e ci piove! - Una lieve ombra d’ale annunziò la notte lungo le bergamotte e i cedri del viale. - Oh! dolce qui sarebbe vivere? oh! qui c’è bello? Altri qui nacque e crebbe! Io sto, vedi, al cancello. - M’era la casa avanti, tacita al vespro puro, tutta fiorita al muro di rose rampicanti.