I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 113

In viaggio Si ferma, e già fischia, ed insieme, tra il ferreo strepito del treno, si sente una squilla che geme, là da un paesello sereno, paesello lungo la via: Ave Maria... Un poco, tra l’ansia crescente della nera vaporiera, l’addio della sera si sente seguire come una preghiera, seguire il treno che s’avvia: Ave Maria... E, come se voglia e non voglia, il treno nel partir vacilla: quel suono ci chiama alla soglia e alla lampada che brilla, nella casa, ch’è una badia: Ave Maria... Il padre a quel suono rincasa facendo un passo ad ogni tocco; e subito all’uscio di casa trova il visino del suo cocco, del più piccino che ci sia... Ave Maria... Si chiude, la casa; e s’appanna d’un tratto il vocerìo che c’è; si chiude, ristringe, accapanna, per parlare tra sé e sé;