I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 103

Il viatico Là, suonano a doppio. Si sente, qua presso, uno struscio di gente, e suona suona un campanello sul dolce mezzodì. Si sente una lauda che sale tra il fremito delle cicale per il sentiero, ove il fringuello cauto via via zittì. E passa un branchetto... Son quelli. Son poveri bimbi in capelli, poi donne salmeggianti in coro: O vivo pan del ciel!... È un vecchio che parte; e il paese gli porta qualcosa che chiese, cantando sotto il cielo d’oro: O vivo pan del ciel!... qualcosa che in tanti e tanti anni, cercando tra gioie ed affanni, ancora non poté riporre da portar via con sé. E gli altri si assidono a mensa, ma egli ancor cerca, ancor pensa al niente, al niente che gli occorre, a un piccolo perché, nel piccolo passo, ch’è un volo di mosca, ch’è un attimo solo... Quel giorno anche per me, campane,