GRANDE CUCINA 02-2026 | Page 50

RISTORAZIONE DA HOTEL

LA PIZZA NEI CINQUE

STELLE NON È UNA

MODA.

È UN MODELLO

di Federico Lorefice
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DALLA CONCESSIONE ALL’ ASSET STRATEGICO: LA PIZZA RIDEFINISCE L’ EQUILIBRIO DEL FOOD & BEVERAGE NELL’ HOTELLERIE DI LUSSO, TRA MARGINALITÀ, FLESSIBILITÀ E POSIZIONAMENTO. L’ ESEMPIO DI BVLGARI HOTELS & RESORTS
er anni è rimasta ai margini dell’ hotellerie di lusso.

P

Troppo informale, troppo accessibile, troppo distante da quel linguaggio costruito su ritualità e alta cucina. Oggi la pizza entra nei cinque stelle con un ruolo diverso. Non come concessione, ma come leva strategica. Il progetto dei Pizza Bar firmati Pier Daniele Seu per Bvlgari Hotels & Resorts non è solo una collaborazione ben costruita. È un segnale preciso al mercato: la pizza è diventata un formato capace di reggere contesti ad alta marginalità, mantenendo identità e generando valore. Non è un caso isolato. Sulla scia dei primi risultati, il gruppo ha deciso di estendere il format a tutta la collezione, con debutto a Milano il 18 apri- le, seguito da Roma a maggio e poi dalle altre destinazioni perché quando un modello scala, smette di essere un progetto e diventa struttura.
La nuova centralità della pizza
Il punto non è l’ operazione in sé, ma il suo significato. La pizza smette di essere un prodotto“ laterale” e diventa una leva operativa. Un linguaggio comprensibile per un pubblico internazionale, una proposta trasversale che funziona dal pranzo alla sera e soprattutto un modo per mettere a reddito spazi che negli hotel spesso restano sotto sfruttati o poco caratterizzati. Terrazze, giardini, aree ibride: il pizza bar non riempie un vuoto, lo organizza. La firma di Seu è coerente con questa evoluzione. Impasto diretto, circa trenta ore di maturazione, struttura leggera, sviluppo aromatico pulito. Ma sarebbe riduttivo fermarsi qui. Il valore non è solo tecnico. È nel modo in cui questo impianto viene inserito dentro un sistema più ampio. Le pizze, otto in carta tra classici e creazioni contemporanee, sono pensate per essere condivise, per costruire un tempo di consumo più fluido rispetto al fine dining. Meno rigidità, più rotazione, maggiore accessibilità: più coperti potenziali e una soglia d’ ingresso più ampia, senza abbassare il posizionamento. La scelta di affiancare la proposta a Bellavista non è un dettaglio accessorio. Sposta l’ asse della narrazione. La pizza esce definitivamente dal perimetro birra – informalità ed entra in quello del vino metodo classico e della mixology. Questo incide su tre livelli: aumenta lo scontrino medio, rafforza la percezione del prodotto e crea continuità tra cucina, bar e cantina. I