56 TRANSIZIONE ELETTRICA I ENERGIA
Figura 2. Ripartizione della generazione distribuita, della piccola generazione e della microgenerazione per livello di tensione
incentivanti con tariffa fissa omnicomprensiva e il 15,5 % nell’ ambito del ritiro dedicato e dello scambio sul posto). Ai fini dell’ impatto della generazione distribuita, anche nell’ anno 2024 è confermato che gli impianti di produzione sono generalmente connessi alla rete di distribuzione di bassa tensione( 97,8 % delle sezioni di impianto) dove la potenza efficiente lorda è stata pari al 32,8 % del totale e l’ energia immessa ammontava al 16,3 %. In media tensione è stato connesso il 53,7 % della potenza efficiente lorda con il 66,9 % dell’ energia immessa in rete. Per quanto riguarda gli impianti di piccola produzione e di microgenerazione connessi alla rete di alta tensione, la potenza efficiente lorda rappresenta, al
31 dicembre 2024, il 16,8 % del totale e l’ energia immessa in rete il 16,8 %. La maggior potenza efficiente lorda si è concentrata in Lombardia( 7.192,5 MW), seguita da Piemonte( 4.661,7 MW), Veneto( 4.642,3 MW), Emilia Romagna( 4.622,5 MW), Puglia( 4.129,5 MW). La Liguria chiude la distribuzione regionale con 498,6 MW. Per quanto riguarda l’ energia prodotta, la Lombardia guida l’ elenco delle regioni con 14.111,0 GWh, seguita dal Piemonte( 9.128,2 GWh), dall’ Emilia Romagna( 8.297,8 GWh), dal Veneto( 7.786,2 GWh) e dalla Puglia( 6.894,9 GWh). La produzione del Molise chiude la distribuzione regionale con 810,8 GWh. Il rapporto si concentra sul contributo delle sole fonti rinnovabili dove troviamo la Lombardia con 6.209,2 MW di potenza efficiente lorda connessa alla rete e una produzione di 9.145,5 GWh, seguite da Veneto( 4.164,3 MW e una produzione di 5.519,7 GWh), Piemonte( 4.062,6 MW e 5.998,5 GWh), Puglia( 4.047,4 MW, 6.185,6 GWh), Emilia Romagna( 3.927,3 MW, 5.002,4 GWh). Andamenti che si ripetono anche limitando l’ analisi alla sola piccola generazione. I dati relativi alla generazione distribuita e alla piccola generazione nell’ anno 2024 sono stati pubblicati in appendice alla relazione dello scorso 5 agosto, mentre con l’ Executive Summary l’ ARERA traccia le considerazioni finali. In particolare, il documento segnala che anche nel 2024“ è proseguita l’ evoluzione del sistema elettrico, da pochi impianti di produzione di più elevata taglia a numerosi impianti di produzione di taglia ridotta alimentati dalle fonti rinnovabili diffuse o finalizzati a perseguire l’ efficienza energetica insita nella cogenerazione” e, in particolare, è stato registrato“ un significativo aumento del numero di impianti di produzione, soprattutto fotovoltaici di taglia ridotta per lo più rientranti nel perimetro della MG”. Si tratta, infatti, di una tendenza in crescendo, come dimostrano i dati degli ultimi anni( figura 3) e come testimoniano i primi dati pubblicati da TERNA per l’ anno 2025. Infatti, nella sezione“ Impianti di produzione” dell’ annuario“ Dati statistici sull’ energia elettrica in Italia- anno 2025”, rileviamo che la potenza efficiente lorda degli impianti elettrici di generazione in Italia al 31 dicembre 2025 ammonta a 145.895,2 MW( netta 143.703,9 MW). Anche l’ anno corrente mostra valori in aumento. Valori che cresceranno ulteriormente grazie al decreto previsto in attuazione delle disposizioni contenute nel Decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199( il cosiddetto decreto FEX-X 2026 o FER-X definitivo) che introduce nuovi meccanismi
Figura 3. Produzione lorda di energia elettrica da generazione distribuita( anni 2015-2024).
( Fonte: Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita per l’ anno 2024- Executive Summary).
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