Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Page 4

4 EDITORIALE
DANIELE BONALUMI

La transizione: norme per tutti, tecnici per nessuno

L a Direttiva EPBD IV impone la decarbonizzazione progressiva del parco edilizio. Il Decreto Transizione 5.0 subordina l’ accesso agli incentivi a requisiti tecnici certificati. La CEI 64-8 integra sistemi di gestione attiva dell’ energia, fotovoltaico, infrastrutture di ricarica. Ogni intervento normativo aggiunge lavoro qualificato da fare, competenze da dimostrare, conformità da certificare: una pressione che cresce anno dopo anno, senza che nessuno si interroghi su chi, in concreto, debba reggerne il peso. C’ è un’ ipotesi implicita in tutto questo, e non viene mai nominata: che le persone capaci di realizzare quella transizione esistano in numero sufficiente, siano formate, aggiornate, disponibili. È un’ ipotesi falsa. Le imprese impiantistiche non trovano tecnici. E non è una percezione: è la condizione operativa ordinaria di un comparto che non si ricostituisce alla stessa velocità con cui crescono le commesse. Mentre le norme moltiplicano il volume e la complessità dei lavori richiesti, il mercato del lavoro non produce installatori con la stessa velocità. La formazione tecnica non cresce alla velocità necessaria. Le iscrizioni agli indirizzi tecnici si assottigliano anno dopo anno. L’ aggiornamento professionale di chi già lavora è frammentato, spesso delegato all’ iniziativa individuale. Il sistema degli obblighi formali è articolato e aggiornato, ma un sistema di obblighi non è un sistema di formazione. Prescrivere non equivale a costruire la capacità che si prescrive. E verificare( la parte che chiuderebbe il cerchio) è rimasto, salvo eccezioni, sulla carta. In questo contesto, alcune risposte concrete esistono già. NT24 ha portato l’ aggiornamento normativo in otto città, raggiungendo oltre millequattrocento professionisti in quattro mesi, molti dei quali in piazze dove la formazione tecnica strutturata non arriva con regolarità. È una risposta efficace. È anche, però, la risposta a un sistema che non funziona abbastanza bene da solo. Questo numero di GIE affronta il tema nel dettaglio: nell’ intervista ai Presidenti di Confartigianato emerge una proposta precisa: un curriculum professionale che renda tracciabile, anno dopo anno, non solo il titolo acquisito ma la competenza mantenuta e dimostrata. Non un’ ulteriore burocrazia: il riconoscimento formale di qualcosa che gli installatori fanno già, spesso senza che nessuno ne tenga traccia. La transizione energetica europea è un’ architettura normativa ambiziosa e coerente. Manca il suo presupposto fondamentale: le persone in grado di realizzarla. Abbiamo costruito una politica energetica su un’ infrastruttura umana che non stiamo costruendo.

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