Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | 页面 28

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+ 25,2 punti rispetto al 52,6 % del 2023. Più di tre operatori su quattro, in una regione campione, risultano difficili da reperire. Il salto da un anno all’ altro non è un’ oscillazione statistica: è un’ accelerazione che indica una tendenza in atto, non un’ anomalia locale. Il comparto non si ricostituisce alla stessa velocità con cui cresce la domanda.
Le proiezioni 2025 – 2029: il fabbisogno cumulato
Il quadro di medio periodo non segnala inversioni di tendenza. Secondo le previsioni occupazionali quinquennali del Sistema Informativo Excelsior( Unioncamere – Ministero del Lavoro), per gli installatori e manutentori di impianti elettrici ed elettronici si stimano circa 29.000 entrate nel quinquennio 2025 – 2029. Rapportato alla base occupazionale attuale- circa 103.000 occupati secondo l’ Atlante
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Lavoro INAPP- il fabbisogno quinquennale equivale a reintegrare circa il 28 % della forza lavoro esistente nell’ arco di cinque anni. Una percentuale che diventa critica in un contesto dove la difficoltà di reperimento si attesta strutturalmente sopra il 60 %. Il dato va letto anche alla luce della composizione demografica del comparto: una quota significativa dei tecnici attualmente in forza appartiene a fasce di età che nei prossimi anni usciranno dal mercato del lavoro. Il fabbisogno di 29.000 unità non include quindi solo la crescita della domanda, ma anche la sostituzione di chi smette di lavorare. In assenza di un incremento strutturale dei flussi formativi, il gap tende ad allargarsi.
La normativa come acceleratore della domanda
A complicare ulteriormente il quadro, la normativa vigente
e in attuazione aumenta sia il volume sia la complessità dei lavori di installazione richiesti. La Direttiva Case Green( EPBD IV, Direttiva 2024 / 1275 / UE) impone la progressiva decarbonizzazione del parco edilizio europeo: i vincoli sulle prestazioni energetiche degli edifici si tradurranno in interventi impiantistici su larga scala— fotovoltaico, accumulo, pompe di calore, infrastrutture di ricarica EV, sistemi BACS( Building Automation and Control Systems)— da realizzare in
un arco temporale definito e su un patrimonio edilizio tra i più vecchi d’ Europa. Il Decreto Transizione 5.0( DL 19 / 2024, conv. L. 56 / 2024) subordina l’ accesso agli incentivi fiscali a requisiti tecnici che richiedono progettazione e installazione qualificate, con obbligo di certificazione energetica ante e post intervento. La norma CEI 64-8 nella sua versione vigente include prescrizioni per i sistemi di gestione attiva dell’ energia e per l’ integrazione degli impianti fotovoltaici, richiedendo competenze che vanno oltre la tradizionale installazione di quadri e cablaggio. Il D. Lgs. 81 / 08 vincola la qualificazione degli operatori elettrici con obblighi formativi periodici che richiedono aggiornamento continuo. La convergenza di queste spinte normative produce un effetto moltiplicatore: più impianti da realizzare, più complessi, con requisiti di competenza più elevati. In un sistema già in deficit di personale.
Il ruolo dei professionisti
Il mismatch occupazionale descritto non è uno scenario futuro: è una condizione operativa presente. Per le imprese impiantistiche, ogni procedura di assunzione si svolge in un
IL PESO DEGLI IMPIANTI NELL’ EDILIZIA
Secondo il Rapporto ANIE – CRESME 2024, la spesa per impianti rappresenta quasi il 37 % del valore complessivo dell’ edilizia italiana. Non un segmento marginale: la componente strutturalmente più rilevante di un’ industria da centinaia di miliardi di euro. A sostenerla operano quasi 66.000 imprese e circa 251.000 addetti, in crescita dell’ 8,4 % rispetto al 2012. La progressiva elettrificazione dei consumi( fotovoltaico, pompe di calore, ricarica EV, sistemi BACS) amplifica ulteriormente questo peso, aumentando la complessità tecnica degli impianti e, di conseguenza, il fabbisogno di personale qualificato per realizzarli.