Giornale dell'Installatore Elettrico, Feb/Mar 2025 | Page 74

72 QUESITI TECNICI

RICARICA MODO 2 e norma CEI EN 62752

Il cavo di collegamento impiegato per la Ricarica in Modo 2 deve essere conforme alla norma CEI EN 62752 . Che cosa significa ?
La Norma CEI EN 62752 si applica per la ricarica in modo 2 con dispositivi di controllo e protezione integrati nel cavo di ricarica ( IC-CPD ). Detti dispositivi portatili rilevano il valore della corrente differenziale e aprono il circuito protetto quando detto valore supera il valore pericoloso .

Impianto di 6 kW : obbligo di

PROGETTO ?

Buongiorno , impianto elettrico abitazione con contratto gestore elettrico 6 kW e interruttore generale quadro elettrico abitazione 32 A : è obbligatorio il progetto dell ’ impianto elettrico da parte di un professionista ? Un progettista sostiene di sì in quanto dice che con l ’ interruttore generale del quadro si superano i 6 kW e che anche il gestore elettrico con il 10 % di tolleranza in più mette a disposizione 6,6 kW . Io ho letto che , come limite , si prende in considerazione la potenza impegnata
( 6 kW ) e non quella disponibile ( 6,6 kW ).
L ’ obbligo di progetto si declina per impianti con potenza impegnata in prelievo o in immissione di valore rispettivamente superiore a 6 kW . L ’ eventuale tolleranza indicata per il prelievo alla fornitura dall ’ ente distributore non rientra nei criteri di classificazione per la determinazione del valore della potenza impegnata . Naturalmente si applicano le altre discriminanti di cui al DM 37 / 08 all ’ art . 5 comma 2 lettere a ) e d ).

Installazione di UN ’ ANTENNA e norme di riferimento

Sono in procinto di installare una antenna da radioamatore sul terrazzo condominiale dello stabile ove risiedo e l ’ Amministratore potrebbe richiedermi un certificato che attesti di aver previsto una protezione contro le fulminazioni . L ’ antenna in questione è formata da un semplice filo di rame , teso tra due supporti di materiale isolante , ad una altezza di sei metri dal terrazzo . Come soluzione tecnica , considero di porre adeguati scaricatori fra l ’ antenna stessa e un conduttore di terra separato , provvisto di propri dispersori . Le chiedo : potrebbe essere una soluzione efficace ?
Le consigliamo caldamente di non fare nulla personalmente in quanto le installazioni , in buona parte non corrette , rientrano nell ’ ambito di attività riservata di impresa abilitata all ’ installazione di impianti elettrici , elettronici e di telecomunicazione ai sensi del DM 37 / 08 . La procedura corretta per affrontare il problema da lei posto
è la seguente : a ) Richiedere all ’ amministrazione di condominio copia della valutazione del rischio dovuto al fulmine dell ’ edificio ai sensi della Norma CEI 62305-2 “ Protezione contro i fulmini Parte 2 : Valutazione del rischio ” redatta da tecnico specializzato ed eventualmente abilitato . Nel caso di assenza , in quanto non obbligatoria ai sensi del D . Lgs . 81 / 08 per la non presenza di lavoratori direttamente dipendenti dal condominio , valutare l ’ esecuzione della stessa applicando le procedure previste dalla legislazione in materia di condominio . b ) Una volta valutati i risultati della valutazione del rischio di cui al punto a ), ovvero la sua esistenza con i relativi aggiornamenti , procedere con la valutazione del rischio dovuto al fulmine , sempre secondo la Norma CEI 62305-2 , dell ’ installazione prevista determinando se la stessa è di aggravio ( per dimensioni spaziali , altezza , etc .) del rischio dovuto al fulmine proprio
dell ’ edificio determinato dalla valutazione di cui al punto a ). c ) Qualora la valutazione del rischio di cui al punto a ) non prescriva impianti di protezione esterna dal fulmine ( LPS ) ai sensi Norma CEI EN 62305-3 “ Protezione contro i fulmini . Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone ” e la successiva valutazione di cui al punto b ) del contributo dell ’ “ antenna ” così come descritta , confermi lo status di “ autoprotezione ” dell ’ edificio e dell ’ antenna installata non sarà necessario collegare a terra , tanto meno con proprio dispersore indipendente da quello dell ’ edificio , le parti metalliche dell ’ antenna di ricezione / trasmissione . d ) Per contro , se l ’ edificio , a seguito della valutazione del rischio di cui al punto a ), necessitasse di un impianto di protezione esterna ( LPS ) le parti metalliche dell ’ antenna da installarsi dovranno essere collegate in equipotenziale agli elementi del captatore costituenti l ’ impianto LPS sempre secondo
le prescrizioni della Norma EN 62305-3 . e ) Altra valutazione , che spetta a lei quale proprietario dell ’ impianto di ricezione / trasmissione , è quella dell ’ esecuzione valutazione del rischio per le apparecchiature di sua proprietà riferita alla protezione delle stesse dalle sovratensioni e dalle scariche indirette indotte da una eventuale fulminazione diretta o indiretta di strutture prossime o a distanze determinate dall ’ edificio oggetto dell ’ installazione . Per tale rischio è possibile installare sulla linea dell ’ alimentazione elettrica delle apparecchiature e sulla guida d ’ onda dell ’ antenna specifici limitatori di sovratensione scelti e dimensionati ai sensi della Norma CEI EN 62305-4 “ Protezione contro i fulmini . Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture ”. Come le altre attività di installazione di impianti elettrici ed elettronici sopra descritte , anche questa è riservata ad impresa abilitata in possesso dei requisiti tecnico professionali ai sensi DM 37 / 08 .
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