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PRODOTTI E SOLUZIONI
SOCOMEC
EED, MONITORAGGIO E UPS MODULARI FINO AL 99,1 %
La Direttiva Europea sull’ Efficienza Energetica introduce obblighi stringenti per i data center con potenza IT superiore a 500 kW, imponendo la pubblicazione annuale di indicatori come consumi, PUE, temperatura, riuso del calore, quota di rinnovabili e utilizzo dell’ acqua. L’ obiettivo è ridurre dell’ 11,7 % il consumo energetico finale entro il 2030, in un contesto in cui l’ International Energy Agency stima che il fabbisogno globale dei data center potrebbe superare 1.000 TWh già entro il 2026, trainato dalla crescita dell’ AI e del cloud. L’ adeguamento alla normativa richiede un’ infrastruttura elettrica capace non solo di garantire continuità, ma di abilitare monitoraggi estremamente granulari e sistemi UPS di nuova generazione: è questo il terreno in cui l’ installatore elettrico diventa un attore chiave della conformità e della sostenibilità dell’ impianto. Socomec sottolinea che l’ 80 % dei downtime nei data center deriva da problemi elettrici prevenibili grazie a una progettazione accurata e a sistemi di protezione avanzati. Lo strumento DIRIS Digiware consente un monitoraggio non intrusivo e scalabile, essenziale per la conformità all’ EED e per la misurazione accurata del PUE. Sul fronte della continuità, la direttiva incoraggia l’ adozione di UPS modulari e scalabili, in grado di crescere solo quando necessario e ridurre gli sprechi energetici. Soluzioni come MODULYS XM / XL e DELPHYS XL raggiungono efficienze fino al 99,1 % grazie alle modalità di smart conversion. In Italia, il tema si intreccia con le logiche di Industria 5.0, che consentono ai data center di accedere a crediti d’ imposta fino al 45 % investendo in efficienza, monitoraggio e sistemi avanzati di gestione dell’ energia. Per installatori e progettisti, integrare misurazione accurata, UPS di nuova generazione e architetture elettriche resilienti significa aiutare i clienti a essere conformi, sostenibili e pronti alla crescita del digitale.
ZOTUP
DATA CENTER: SELEZIONE E MONITORAGGIO DEGLI SPD
I data center sono infrastrutture critiche in cui la vulnerabilità alle sovratensioni elettriche comporta implicazioni economiche devastanti. Studi del Ponemon Institute hanno quantificato perdite complessive fino a 625.000 euro per singolo evento, con una perdita media di 3.690 euro al minuto in caso di blackout— cifra che per aziende di telecomunicazioni ed e-commerce sale fino a 8.000 euro al minuto. La protezione da fulminazioni dirette, scariche indirette e disturbi elettromagnetici condotti in alta frequenza non è quindi un aspetto tecnico secondario, ma un investimento strategico da pianificare nella fase progettuale. La selezione degli scaricatori di sovratensione SPD per applicazioni data center richiede dispositivi ad alte prestazioni, classificati secondo le norme IEC 61643-01 e IEC 61643-11 in tre tipologie: Tipo 1 per correnti impulsive 10 / 350 μs da scariche dirette, Tipo 2 per correnti nominali 8 / 20 μs da scariche indirette, Tipo 3 per la protezione delle apparecchiature sensibili. Parametri qualificanti per un’ installazione a regola d’ arte includono In ≥ 25 kA con Up ≤ 1.250 V, Iimp ≥ 25 kA con Up ≤ 1.250 V e un tempo di intervento ≤ 25 ns— valore critico considerando che i semiconduttori si danneggiano in picosecondi. Le sovratensioni temporanee TOV richiedono che la tensione continuativa Uc dell’ SPD sia di almeno 335 V per sistemi 230 / 400 V CA, con caratteristica di tenuta e non di semplice sicurezza. Un aspetto spesso sottovalutato è il monitoraggio progressivo del degrado: Zotup integra nei propri dispositivi un indicatore visivo che passa dal verde— prestazioni piene— al giallo— prestazioni minime— fino al rosso per il raggiunto fine vita, consentendo manutenzione predittiva e pianificazione degli interventi prima che l’ impianto rimanga privo di protezione. Per installatori e progettisti, la corretta progettazione del sistema SPD nei data center richiede analisi specifiche del rischio di fulminazione, coordinamento con i dispositivi di protezione a monte e selezione di dispositivi in grado di sostenere la corrente di corto circuito nel punto di installazione, generalmente non superiore a 50 kA efficaci in questa tipologia di impianto. www. nt24. it