Giornale dell'Installatore Elettrico Aprile 2026 | Page 50

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PRODOTTI E SOLUZIONI
PANASONIC

RAFFREDDAMENTO A LIQUIDO PER DATA CENTER AI E HPC

La crescita delle densità di rack nei data center orientati all’ intelligenza artificiale e al calcolo ad alte prestazioni sta spingendo i sistemi di raffreddamento ad aria oltre i propri limiti operativi. Rack che superano regolarmente i 50 kW e si avvicinano ai 100 kW richiedono architetture termiche di nuova generazione: il liquid cooling non è più un’ opzione per gli ambienti ad alta densità, ma un fattore progettuale strategico per garantire continuità operativa e ridurre i consumi energetici. Panasonic, attraverso Tecnair, presenta le nuove unità di distribuzione del refrigerante CDU progettate per rispondere alle crescenti esigenze termiche dei data center AI e HPC. La gamma è disponibile in versioni da 400 e 800 kW con networking modulare che supporta implementazioni che spaziano dagli ambienti edge ai data center hyperscale. L’ efficienza energetica raggiunge un PUE pari a 1,02 grazie agli avanzati scambiatori free-cooling e alla tecnologia delle batterie a microcanali MCHE, riducendo significativamente i consumi rispetto ai modelli raffreddati ad aria. Il controllo Modbus BMS integrato con sensori incorporati fornisce monitoraggio in tempo reale di temperatura, pressione, portata, livello dell’ acqua, rilevamento perdite e allarmi di sistema, accessibili tramite un’ ampia interfaccia touchscreen. Le CDU supportano architetture di raffreddamento diretto al chip e a immersione, con la ridondanza e la scalabilità necessarie per operazioni mission-critical 24 / 7. La soluzione si integra con un chiller free-cooling che utilizza R1234ze— refrigerante con GWP pari a 1,37 secondo il Sesto Rapporto IPCC— con funzione free-cooling attiva fino a-10 ° C esterni. Il mercato europeo dei data center è atteso a 100 miliardi di euro di investimenti entro il 2030, con una crescita della domanda di energia elettrica di circa il 15 % annuo. La gamma CDU sarà disponibile sui mercati europei a partire dall’ autunno 2026. Per installatori e progettisti, le soluzioni Panasonic consentono di integrare il liquid cooling in infrastrutture esistenti o nuove, con scalabilità modulare e piena compatibilità con le architetture IT ad alta densità.
PANDUIT

UPS E DATA CENTER: VRLA E LI-ION A CONFRONTO

La crescente dipendenza delle organizzazioni dalle infrastrutture digitali ha reso la continuità dell’ alimentazione elettrica un fattore strategico nella progettazione dei data center. Interruzioni di rete, anche di breve durata, possono causare perdita di dati, downtime dei servizi e danni economici rilevanti. I sistemi UPS rappresentano un elemento essenziale nell’ architettura energetica di queste infrastrutture, garantendo alimentazione temporanea nel passaggio tra un blackout e l’ attivazione dei generatori di emergenza. La scelta della tecnologia di accumulo è determinante per ottimizzare prestazioni, affidabilità e costi operativi nel lungo periodo. Il portafoglio UPS di Panduit risponde a queste esigenze con sistemi progettati per ambienti IT e data center, disponibili sia con batterie al piombo sigillate VRLA sia con batterie agli ioni di litio Li-ion. Le batterie VRLA rappresentano una soluzione consolidata e affidabile, con costo iniziale contenuto e tecnologia ampiamente collaudata, particolarmente adatte a installazioni enterprise con configurazioni standard. Le batterie Li-ion offrono densità energetica superiore, ingombri e peso ridotti e un ciclo di vita più lungo, consentendo di ridurre lo spazio occupato nei rack e limitare gli interventi di manutenzione: sono particolarmente indicate per ambienti ad alta densità di potenza, applicazioni edge e infrastrutture IT dove spazio ed efficienza energetica sono fattori critici. Gli UPS Panduit adottano architetture a doppia conversione con onda sinusoidale pura e fattore di potenza unitario, garantendo qualità dell’ alimentazione stabile anche in presenza di disturbi di rete. La modularità e i componenti sostituibili a caldo consentono manutenzione e scalabilità senza interrompere le operazioni. I sistemi sono integrabili con piattaforme DCIM e strumenti di monitoraggio remoto, fornendo informazioni in tempo reale su stato delle batterie, consumi energetici e condizioni ambientali. La gamma spazia da 1 – 3 kVA per applicazioni edge fino a 20 kVA per ambienti enterprise. Per installatori e progettisti, questa flessibilità consente di dimensionare l’ infrastruttura di alimentazione in funzione dei livelli di autonomia richiesti e della criticità delle applicazioni IT. www. nt24. it