Giornale dell'Installatore Elettrico Aprile 2026 | Seite 4

4 EDITORIALE
DANIELE BONALUMI

Data center: l’ alibi della rete è scaduto, resta il ritardo della filiera

D a nicchia impiantistica a variabile critica per la pianificazione della rete elettrica nazionale: la trasformazione dei data center in asset strategici del paese è avvenuta in pochi anni, con una velocità che ha colto di sorpresa gran parte della filiera. Le 172 pratiche di connessione attive a fine 2024, per una potenza complessiva di circa 24 GW con una media superiore ai 100 MW ciascuna, raccontano un mercato che non sta arrivando, è già qui. L’ alibi più usato, in questi anni, è stato puntare il dito sulla rete. Aree sature intorno a Milano, tempi autorizzativi interminabili, capacità residua esaurita. Problemi reali, per carità. Ma Terna non è rimasta ferma: il Piano di Sviluppo 2025 introduce le microzone e il portale TE. R. R. A., tutti strumenti concreti per orientare gli investimenti dove la rete regge davvero. L’ infrastruttura si sta adeguando. Il ritardo vero è altrove. È culturale. Ed è trasversale a tutta la filiera. L’ installatore che nel 2025 monta un micro data center senza conoscere i livelli di criticità definiti dalla CEI PAS 64-67, entrata in vigore a novembre, sta lavorando alla cieca su un oggetto normato. Il progettista che scopre in fase di cantiere gli obblighi di rendicontazione imposti dalla Direttiva EED3 a tutti gli impianti sopra i 500 kW sta arrivando tardi. Il produttore che non ha ancora tradotto il proprio catalogo- UPS, busway, sistemi di misura, raffreddamento- nelle metriche che i committenti oggi chiedono al primo appuntamento( PUE, REF, autonomia, scalabilità) sta perdendo gare che non sa nemmeno di giocare. In questo numero abbiamo cercato di restituire la complessità reale del fenomeno. La struttura della domanda e le tensioni sulla rete elettrica nazionale. Il legame sempre più stretto con le rinnovabili, dove PPA e autoproduzione fotovoltaica non sono più opzioni ma requisiti competitivi. L’ impatto dell’ intelligenza artificiale sulle densità di rack e sui sistemi di raffreddamento, perché 100 kW per rack non si gestiscono con le stesse soluzioni di dieci anni fa. Le implicazioni pratiche della manutenzione elettrica in ambienti dove lo scatto di un differenziale può corrompere database e bloccare servizi. E la CEI PAS 64-67, perché il micro data center nell’ ambulatorio o nel magazzino è già realtà quotidiana: qualcuno dovrà installarlo sapendo cosa sta facendo. La domanda non è se questo mercato cambierà il lavoro della filiera. È già cambiato. Chi ha aspettato un segnale più chiaro si è già trovato a rincorrere.

daniele. bonalumi @ dbinformation. it www. nt24. it