• unità di interscambio di informazioni con il DSO e gli ulteriori Attori abilitati ;
• unità di acquisizione grandezze al punto di consegna PdC ( misure e segnali ); unità di elaborazione ;
• unità di regolazione degli elementi di impianto ;
• unità di interscambio di informazioni con gli elementi di impianto ;
• unità di memorizzazione ( data logger ).
• PF1 ( obbligatorie ), funzionalità che devono essere sempre presenti . Rientrano fra queste i servizi di monitoraggio e lo scambio dati ;
• PF2 ( opzionali ), funzionalità aggiuntive che il CCI deve essere predisposto a svolgere a supporto del sistema elettrico . Rientrano fra queste i servizi di limitazione della potenza immessa e la regolazione della tensione al PdC ;
• PF3 ( facoltative ), funzionalità la cui implementazione dipende dall ’ iniziativa del produttore , nei modi e nei tempi indicati da ARERA . Rientrano fra queste la gestione ottimizzata dell ’ impianto e la partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento .
• Regolazione secondaria di potenza .
IL CODICE DI TRASMISSIONE , DISPACCIAMENTO , SVILUPPO E SICUREZZA DELLA RETE ( CODICE DI RETE ITALIANO ) DISCIPLINA LE PROCEDURE A CUI TERNA DEVE ATTENERSI NEI RAPPORTI CON GLI UTENTI DELLA RETE
RINNOVABILI 21 di una gestione ottimale dell ’ impianto ( aspetti che esulano dalle prescrizioni dell ’ Allegato O della Norma CEI 0-16 ). Come ricorda l ’ articolo O . 2 , il CCI non deve svolgere nessuna funzione di protezione perché queste , in accordo con la regola generale , devono essere svolte da dispositivi autonomi . Dal punto di vista realizzativo ( O . 4 ), infine , il Controllore Centrale di Impianto è costituito dalle seguenti unità funzionali ( eventualmente integrate fra loro ):
• unità di interscambio di informazioni con il DSO e gli ulteriori Attori abilitati ;
• unità di acquisizione grandezze al punto di consegna PdC ( misure e segnali ); unità di elaborazione ;
• unità di regolazione degli elementi di impianto ;
• unità di interscambio di informazioni con gli elementi di impianto ;
• unità di memorizzazione ( data logger ).
Le prestazioni funzionali prescritte per il CCI sono suddivise in tre tipologie ( O . 6 ):
• PF1 ( obbligatorie ), funzionalità che devono essere sempre presenti . Rientrano fra queste i servizi di monitoraggio e lo scambio dati ;
• PF2 ( opzionali ), funzionalità aggiuntive che il CCI deve essere predisposto a svolgere a supporto del sistema elettrico . Rientrano fra queste i servizi di limitazione della potenza immessa e la regolazione della tensione al PdC ;
• PF3 ( facoltative ), funzionalità la cui implementazione dipende dall ’ iniziativa del produttore , nei modi e nei tempi indicati da ARERA . Rientrano fra queste la gestione ottimizzata dell ’ impianto e la partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento .
Relativamente alla partecipazione al Mercato dei Servizi di Dispacciamento deve essere implementata nel CCI una funzione in grado di ricevere ed elaborare un comando di “ Set-Point di Potenza attiva ” veicolato tramite un appropriato canale logico di comunicazione con gli Aggregatori . Ricordo che i servizi sottesi ai meccanismi del Mercato per il Servizio di Dispacciamento , descritti dal Codice di Rete ( Codice di Rete Italiano ) di Terna , sono : Servizi di Bilanciamento ; Regolazione terziaria di potenza ;
• Regolazione secondaria di potenza .
Come indicato dal GME – Gestore Mercati Energetici , il Mercato per il Servizio di Dispacciamento è lo strumento attraverso il quale Terna S . p . A . si approvvigiona delle risorse necessarie alla gestione e al controllo del sistema ( risoluzione delle congestioni intrazonali , creazione della riserva di energia , bilanciamento in tempo reale ). Sul MSD Terna agisce come controparte centrale e le offerte accettate vengono remunerate al prezzo presentato ( pay-as-bid ). I valori del Mercato dei Servizi di Dispacciamento e il segno / prezzo di sbilanciamento aggregato zonale sono pubblicati sul sito della società Terna ( www . terna . it ).
Norma CEI 0-16 ; V1
Lo scorso mese di novembre 2022 , il CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano , ha pubblicato la variante V1 alla regola tecnica di riferimento per la connessione degli utenti attivi e passivi alla rete di distribuzione di media e alta tensione ( Norma CEI 0-16 ). Il documento ( disponibile in forma gratuita sul sito del CEI – sezione documenti gratuiti della home page ) contiene alcune modifiche , fra le quali la definizione delle caratteristiche principali e dei requisiti delle modalità di funzionamento di parallelo prolungato e isola intenzionale , utili alla definizione di nuovi servizi di rete e di sistema . In particolare , si segnala la modifica dell ’ Allegato U “ Regolamento di esercizio per il funzionamento dell ’ impianto di produzione dell ’ e- nergia elettrica di proprietà dell ’ u- tente attivo in parallelo con la rete MT del Gestore di Rete di Distri-
IL CODICE DI TRASMISSIONE , DISPACCIAMENTO , SVILUPPO E SICUREZZA DELLA RETE ( CODICE DI RETE ITALIANO ) DISCIPLINA LE PROCEDURE A CUI TERNA DEVE ATTENERSI NEI RAPPORTI CON GLI UTENTI DELLA RETE
GIE 3 maggio - 2023