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Le domande dei professionisti

Clienti finali nascosti e AMBIENTI DI LAVORO

Capannone con unica fornitura ma suddiviso in più affittuari , praticamente il titolare del capannone gestisce la bolletta la fornitura i diversi affittuari pagano un forfait per la gestione dei servizi . In questo caso gli affittuari si configurano come clienti finali nascosti ?
Per rispondere alla Sua domanda basta ricorrere alla definizione di Unità di Consumo . Semplificando al massimo , deve essere previsto un POD per ogni Unità di Consumo . Ecco la definizione aggiornata dalla Delibera 21 dicembre 2017 894 / 2017 / R / eel : Unità di consumo ( UC ) “ insieme di impianti per il consumo di energia elettrica connessi a una rete pubblica , anche per il tramite di reti o linee elettriche private , tali che il prelievo complessivo di energia elettrica relativo al predetto insieme sia utilizzato per un singolo impiego o finalità produttiva . Essa , di norma , coincide con la singola unità immobiliare . È possibile aggregare più unità immobiliari in un ’ unica unità di consumo nei seguenti casi : a ) unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona fisica o giuridica legate tra loro da vincolo di pertinenza ( unità immobiliare principale e sue pertinenze ) e che insistono sulla medesima particella catastale o su particelle contigue ; b ) unità immobiliari pertinenziali ( solai , garage , cantine ), anche nella disponibilità di diverse persone fisiche o giuridiche , facenti parte di un unico condominio . Il predetto insieme di unità immobiliari pertinenziali può a sua volta essere inglobato nell ’ unità di consumo relativa alle utenze condominiali ; c ) unità immobiliari nella piena disponibilità della medesima persona giuridica , eventualmente da quest ’ ultima messe a disposizione di soggetti terzi , localizzate su particelle catastali contigue , all ’ interno di un unico sito e utilizzate per attività produttive di beni e / o servizi destinate prevalentemente alla realizzazione , in quello stesso sito , di un unico prodotto finale e / o servizio . Ogni unità di consumo è connessa alla rete pubblica in un unico punto , salvo il caso in cui non si richieda l ’ attivazione di un punto di connessione di emergenza o ricorrano le condizioni di cui all ’ articolo 5 , commi 5.2 e 5.3 , del TIC o di cui al comma 9.1 del presente provvedimento . A ogni unità di consumo deve essere necessariamente associato , in funzione del particolare tipo di utilizzo dell ’ energia elettrica prelevata , un solo contratto di trasporto in prelievo secondo le tipologie di cui all ’ articolo 2 , comma 2.2 , del TIT .”. Gli affittuari da Lei descritti sono Clienti finali nascosti a meno che non si rientri nel caso c ).

DOPPIA FORNITURA : si può ?

In un ampliamento di una struttura terziaria , l ’ impresa chiede l ’ installazione di un nuovo punto di consegna da parte dell ’ ente erogatore , al posto della richiesta di aumento della potenza contrattuale di quello esistente . I motivi della richiesta sono dovuti , a dire dell ’ impresa , alle condizioni fatiscenti dell ’ impianto esistente : assenza di certificato di conformità ; obsolescenza ; non conoscenza specifica . Ho contestato all ’ impresa quanto affermato , considerato che , trattandosi di ampliamento dell ’ impianto esistente e in quanto tale verificandosi le condizioni che l ’ ampliamento non è identificabile né realizzato in esclusiva nei locali nuovi la richiesta non può essere accolta . L ’ impresa ha l ’ obbligo di verificare la compatibilità con l ’ impianto vecchio e “ segnalare ” gli interventi necessari al fine di dare corso a lavori specifici , affidati alla stessa con separata contabilità o addirittura a terzo soggetto . L ’ eventuale richiesta per una nuova fornitura può essere argomentata solo ed esclusivamente per alimentare impianti dedicati e indipendenti dagli impianti preesistenti .
La soluzione prospettata dall ’ impresa non è percorribile , in quanto in contrasto con le regole dell ’ Authority . In particolare , il riferimento è l ’ articolo 5 “ Unicità del punto di prelievo e tensione di alimentazione ” dell ’ Allegato C “ Testo Integrato delle condizioni economiche per l ’ erogazione del servizio di connessione – TIC ” alla Delibera 27 dicembre 2019568 / 2019 / R / eel .: 5.1 Per ciascuna tipologia di contratto di cui al comma 2.2 del TIT gli impianti elettrici dei clienti finali sono connessi alle reti in un unico punto per ciascuna unità immobiliare e sue pertinenze , fatto salvo quanto disposto al comma 5.3 e nel caso di punti di emergenza e fermo restando quanto previsto al comma 1.1 in materia di Unità di consumo . 5.2 Per le utenze domestiche in bassa tensione può essere richiesta l ’ installazione di un secondo punto di prelievo destinato esclusivamente all ’ alimentazione di pompe di calore per il riscaldamento degli ambienti , anche di tipo reversibile . Tali punti di prelievo possono essere utilizzati anche per l ’ alimentazione di un punto di ricarica privato per veicoli elettrici . 5.3 In deroga a quanto previsto dal comma 5.1 , per le utenze di cui al comma 2.2 , lettere a ) e d ), del TIT , può essere richiesta dal medesimo titolare l ’ installazione di ulteriori punti di prelievo destinati esclusivamente alla ricarica di veicoli elettrici […]. Se non si rientra nelle deroghe citate non è possibile richiedere più PoD in bassa tensione per una singola unità di consumo . www . nt24 . it