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Anodi in titanio attivati per impianti a correnti impresse , cosa c ’ è da conoscere ?
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Anodi in titanio attivati per impianti a correnti impresse, cosa c’è da conoscere? Focus 02/2021 NACE TM0294-2016 “Testing of Embeddable Impressed Current Anodes for Use in Cathodic Protection of Atmospherically Exposed Steel-Reinforced Concrete” ISO 19097-1:2018 “Accelerated life test method of mixed metal oxide anodes for cathodic protection – Part 1: Application in concrete” ISO 19097-2:2018 “Accelerated life test method of mixed metal oxide anodes for cathodic protection — Part 2: Application in soils and natural waters” Se si volessero poi replicare test più accurati sulla superficie attivata degli anodi bi- sognerebbe avvalersi certamente di laboratori con esperienza specifica e anche sa- pere di preciso cosa cercare. Ad esempio, lo spessore del film di attivazione non è in realtà importante quanto la densità di distribuzione superficiale degli ossidi di metalli nobili che può essere determinato tramite analisi di fluorescenza a raggi X (XRF) o con l’utilizzo di tecniche al microscopio elettronico. Il letto di posa di anodi sacrificali in zinco o magnesio è normalmente costituito da fanghi bentonitici, mentre per le correnti impresse si usa più comunemente un letto di posa in polvere di carbone. Quali sono gli accorgimenti necessari per la posa degli anodi Ti/MMO. Nella realizzazione di dispersori verticali profondi gli standard per il diametro degli anodi sono 1”, 16 mm e 32 mm. A seguito della perforazione verticale, le catene di 14 15