Per disegno divino, è venuta dal Cielo su questa terra, alla ricerca dei piccoli privilegiati dal Padre, " una Donna vestita di sole "( Ap. 12, 1). Essa parla loro con voce e con cuore di madre: li invita a offrirsi come vittime di riparazione, offrendosi per parte sua di condurli sicuri fino a Dio. Allora dalle sue mani materne uscì una luce che penetrò nel loro intimo, e si sentirono immersi in Dio come quando una persona-essi stessi spiegano- si contempla allo specchio.
Più tardi Francesco, uno dei tre privilegiati, esclamava: " Noi stavamo ardendo in quella luce che è Dio e non ci bruciavamo. Com ' è Dio? Non si può dire. Questo sì, che la gente non lo può dire ". Dio: una luce che arde, ma non brucia. La medesima sensazione ebbe Mosè, quando vide Dio nel roveto ardente; ivi udì parlare Dio, preoccupato per la schiavitù del suo popolo e deciso a liberarlo per mezzo di lui: " Io sarò con te "( cfr. Es. 3, 2- 12). Quanti accolgono questa presenza diventano dimora e, conseguentemente, " roveto ardente " dell ' Altissimo.
2. Ciò che più impressionava il beato Francesco e l ' assorbiva era Dio in quella luce immensa che era penetrata nell ' intimo dei tre. Soltanto a lui, però, Dio si fece conoscere " tanto triste ", come egli diceva. Una notte, suo padre lo sentì singhiozzare e gli domandò perché piangesse; il figlio rispose: " Pensavo a Gesù che è tanto triste a causa dei peccati che si commettono contro di Lui ". Vive mosso dall ' unico desiderio- così espressivo del modo di pensare dei bambini- di " consolare e far contento Gesù ". Nella sua vita si opera una trasformazione che si potrebbe definire radicale; una trasformazione certamente non comune in bambini della sua età. Egli si dà a un ' intensa vita spirituale, che si traduce in preghiera assidua e fervente, giungendo a una vera forma di unione mistica con il Signore. Proprio questo lo porta a una purificazione progressiva dello spirito, mediante la rinuncia a quanto gli piace e persino ai giochi innocenti di bimbo. Sopportò le grandi sofferenze della malattia, che lo portò alla morte, senza mai lamentarsi. Tutto gli sembrava poco per consolare Gesù; morì con un sorriso sulle labbra. Grande era, nel piccolo Francesco, il desiderio di riparare per le offese dei peccatori, sforzandosi di esser buono e offrendo sacrifici e preghiera. E Giacinta, sua sorella più giovane di lui di quasi due anni, viveva animata dai medesimi sentimenti.
3. " Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago "( Ap. 12, 3).
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